Mura di Pisa, dal 18 maggio sempre aperte. Ecco gli orari

PISA – Da venerdì 18 maggio, con una festa di apertura che dalle 18 coinvolgerà le Mura in tutta la loro estensione, scatta l’apertura definitiva del monumento a regime quotidiano.

Se ne occuperà l’associazione di imprese formata da Società Cooperativa Culture, Itinera e Promocultura che si è aggiudicata la gara. Si tratta di aziende con esperienza nel settore che già gestiscono importanti luoghi della cultura sul territorio nazionale: il Colosseo, il Foro Romano e Palatino, la Domus Aurea, la Valle dei Templi, le aree archeologiche di Ercolano e Pompei, il Museo del Palazzo Ducale di Venezia, il Museo degli Innocenti di Firenze, il Centro Pecci di Prato, il Palazzo delle Esposizioni e la Galleria Nazionale di Roma, il Museo Archeologico di Napoli (Società Cooperativa Culture), il Museo Leonardiano di Vinci (Promocultura) e il Museo Fattori di Livorno (Itinera).

Per la gestione, l’associazione di imprese ha avviato una campagna di assunzioni che porterà all’impiego di 20 operatori specializzati nell’accoglienza e promozione turistica.

«Pisa si riappropria di un bene di assoluto valore, che dopo secoli abbiamo restaurato e ora rendiamo fruibile, un recupero che riempie d’orgoglio i pisani, capace di dare una visione eccezionale dell’impianto urbano. L’apertura a regime segnerà una giornata davvero storica per la nostra città. E’ stato un grande investimento, in un progetto di elevata complessità – spiega il sindaco Marco Filippeschi – Ora, con la gestione assegnata a operatori altamente qualificati, si apre una prospettiva di allargamento dell’offerta turistica. Per i residenti il percorso sarà gratuito, utilizzabile come percorso pedonale o per camminate sportive in sicurezza. I lavori hanno permesso di realizzare inoltre percorsi verdi pedonali e ciclabili sotto le Mura, tolti all’incuria e restituiti ai cittadini». «L’apertura a regime delle mura integra ed amplia – spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi – l’offerta turistica della nostra città offrendo un’altra occasione di sviluppo in questo settore strategico per l’economia locale. Con le mura possiamo guardare con maggiore fiducia alla creazione di una Pisa Card capace di mettere a sistema il patrimonio storico e monumentale di Pisa favorendo la permanenza di media durata. Il camminamento, inoltre, ci permette di focalizzare l’attenzione sui 3 ettari di verde che sono stati restituiti alla comunità attraverso gli investimenti nei progetti Piuss, compreso il parco delle Concette. Uno sforzo importantissimo e dall’esito non scontato». «3,1 km di percorso in quota con quattro punti di salita, di cui tre accessibili anche alle persone con disabilità. A terra un percorso con 3 ettari di verde recuperato compreso il parco delle Concette, pista ciclopedonale di 1.400 metri, videosorveglianza e illuminazione a lampioni e scenografica con 232 led. Il tutto possibile grazie ad un investimento di 9 milioni di euro grazie ai cofinanziamenti europei Piuss che Pisa ha saputo conquistare e che hanno coperto il 60% dell’importo» continua l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. «Con l’apertura delle Mura turisti e pisani avranno la possibilità di vedere Pisa da una nuova prospettiva, e di apprezzare la città sotto una nuova veste, approfondendone ulteriormente la storia e la cultura» conclude l’assessore alla cultura Andrea Ferrante.

Il vicepresidente di CoopCulture Cristiana del Monaco: «Siamo orgogliosi di partecipare a questo ambizioso progetto di valorizzazione e di fruizione e riteniamo di contribuire con un mix di competenze in grado garantire di risultati auspicati dall’amministrazione». Presenti alla conferenza stampa Francesco Biron, presidente Promo Cultura, e Laura Giuliano, vicepresidente Itinera, l’architetto Marco Guerrazzi dirigente del Comune di Pisa e Ilario Luperini, presidente dell’associazione Amur, che ha ricordato che «dal ’78 abbiamo fatto lezione a scuola a 30mila ragazzi per ampliare la consapevolezza dell’importanza delle Mura di Pisa».

Venerdì 18 maggio dalle 18 la festa di apertura.

Gli ORARI. Alta stagione: dalle 9 alle 19 (dal lunedì prima di Pasqua alla prima domenica di novembre); con allungamento di due ore, fino alle 21, i venerdì e i sabato da giugno ad agosto. Bassa stagione: da novembre al lunedì prima di Pasqua dalle 10 alle 15.30. L’uscita dal percorso in quota è obbligatoria quindici minuti prima dell’orario di chiusura previsto. Biglietti: 3 euro, 5 euro con app, gratuito per disabili, accompagnatore di un portatore di handicap, insegnanti accompagnatori (2 ogni 15 studenti), bambini fino a 8 anni, guide turistiche/accompagnatori turistici, disoccupati, gruppi per visite speciali, residenti a Pisa

In programma un calendario di eventi e attività culturali e sportive. Presto tutti i dettagli on line su www.lemuradipisa.it

Da piazza dei Miracoli a piazzetta Del Rosso, 3,1 km di percorso in quota con quattro punti di salita: Torre Santa Maria in piazza dei Miracoli, torre piezometrica alla Marzotto, piazza delle Gondole, la torre di legno da piazza del Rosso. Gli ultimi tre punti accessibili anche alle persone con disabilità. A terra un percorso con 3 ettari di verde recuperato compreso il parco delle Concette, pista ciclopedonale di 1.400 metri, videosorveglianza e illuminazione a lampioni e scenografica con 232 led. Percorrendolo si possono ammirare tratti di mura e bastioni prima nascosti da boscaglia o da aree private che sono state acquisite dal Comune. Il tutto possibile grazie ad un investimento di 9 milioni di euro (espropri compresi) a cura dell’Amministrazione Comunale grazie ai cofinanziamenti europei Piuss che Pisa ha saputo conquistare e che hanno coperto il 60% dell’importo. Così la città dopo secoli si riappropria di un monumento dalla grande attrattività turistica, per i pisani un nuovo percorso pedonale.

Il percorso. Il percorso completo è lungo 3100 metri e sarà percorribile in entrambe le direzioni. Le distanze tra i quattro punti di salita sono i seguenti: Torre di Legno – Piazza delle Gondole: 750 m; Piazza delle Gondole – Torre Piezometrica: 500 m; Torre Piezometrica – Torre Santa Maria: 1600 m; Torre Santa Maria – Porta Nuova: 250 m (tratto a fondo chiuso)

Le Mura e il pomerio: la storia. La costruzione delle mura di Pisa inizia nel 1154 nella parte della città a nord dell’Arno; la realizzazione dell’opera si è protratta fino all’anno 1161, con il successivo completamento nel 1284 nella parte dell’area della Cittadella Vecchia. Nella parte a sud dell’Arno, la costruzione delle mura è stata completata nell’anno 1186. Gli interventi sulle mura si sono protratti ulteriormente con la costruzione di terrapieni, torri e con il rialzamento di alcuni tratti; quindi possiamo dire che la cinta muraria è stata realizzata, nel suo complesso, nell’arco di circa un secolo e mezzo.
Ulteriori interventi per la realizzazione della Cittadella Nuova (attuale Giardino Scotto) situato a sud-est della cinta muraria e degli altri bastioni, sono stati realizzati dopo l’occupazione fiorentina tra il XV e XVI secolo. Il perimetro complessivo delle mura urbane misurava mt. 6.435 con una superficie interna di 201,8 ettari. Rispettivamente la parte a nord misurava 4.678 metri con una superficie di 137,4 ettari e la parte a sud di 1.757 metri con una superficie di 64,4 ettari. Il tracciato delle mura ha seguito gli elementi naturali presenti, in particolare i corsi d’acqua che lambivano o attraversavano il centro abitato. Fino alla seconda metà del XIX secolo la cinta muraria rimane sostanzialmente integra; successivamente, con l’espansione della città, le mura non vengono salvaguardate e vengono operate significative demolizioni. Alla metà del XIX secolo lo sviluppo della città si era pressoché contenuto all’interno della sua cinta muraria; in gran parte del circuito della mura era ancora presente la via Murorum, ovvero lo spazio lasciato libero sia all’interno che all’esterno, costituito da aree o strada pubblica aperte a tutti. Tale previsione derivava da leggi comunali già previste fin dall’anno 1287.

Il cosiddetto “pomerio” era segnato con cippi di pietra piantati a terra a una distanza di 3 pertiche pisane all’interno delle mura, equivalenti a circa 5,25 metri e a una distanza di 8 pertiche all’esterno delle mura, pari a circa 14 metri. Molte di queste aree, tra i primi anni del novecento fino al 1960, sono state occupate, in particolare all’interno delle mura, da orti, giardini e costruzioni. Dopo l’ultimo conflitto sono state occupate anche le aree libere esterne alle mura urbane, in particolare le aree situate ad est della città, dall’attuale via Vittorio Veneto fino all’attuale via del Borghetto, dove le mura urbane non risultano più visibili e sono intercluse quasi totalmente in aree private.

Nell’ambito del piano degli interventi di sviluppo urbano sostenibile, il progettomura è stato, non solo lo strumento per la riqualificazione e la salvaguardia di un importante sistema monumentale, ma un vero e proprio progetto urbano, che interpreta, attraverso l’articolazione del sistema delle mura, l’intera città storica, creando relazioni, ricadute e sinergie con gli spazi e i complessi architettonici interni ed esterni alle mura.

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