Murales a Porta a Mare. Svelato il lavoro dell’artista americano Gaia

PISA – Si chiama Re-Nasci il murales realizzato sul muro esterno della Saint Gobain dell’artista americano Gaia nell’ambito del progetto “Welcome to Pisa Festival“. Ieri sera è stato svelato davanti alle istituzioni cittadine e alla comunità di Porta a Mare.

di Antonio Tognoli

Guarda l’intervista al curatore Gianguido Grassi

Guarda le foto di Sara Pizzo

“Sono molto soddisfatto di aver realizzato questa opera – ha detto al nostro portale l’artista newyorkese, spiegando la motivazione del nome dato al grande murales – l’opera richiama il Rinascimento e la rinascita si può trovare grazie al lavoro”. E questa è un po’ la storia del quartiere di Porta a Mare, che con la forza operaia negli anni 70-80 ha vissuto periodi di crisi.

Nel murales sono raffigurate alcuni personaggi del passato di Porta a Mare come Don Spartaco Mugnai, l’ex parroco chiamato da tutti “Il prete comunista”, sempre al fianco dei lavoratori nei momenti di lotta per il miglioramento delle condizioni di lavoro e dei salari. Don Spartaco è stato un prete di frontiera, che riuscì a riportare in Chiesa anche i “comunisti”, condividendo le loro lotte. Raffigurato nel disegno di Gaia anche Don Rocco Cangemi argentino, anch’egli un prete di frontiera, che nel suo paese condivideva, in un ambiente difficile, le stesse aspirazioni dei laboratori, ma a Porta a Mare non trovò lo stesso ambiente e dopo l’esperienza come consigliere comunale PD, tornò nella sua Argentina.

L’opera raffigura però la lunga storia del quartiere, a partire da Cosimo I Medici sotto il cui regno fu realizzato il canale dei Navicelli, la piramide del Louvre realizzata proprio da Saint-Gobain.

Molte le persone accorse ieri pomeriggio per applaudire Gaia. Oltre agli abitanti del quartiere c’erano le istituzioni, la presidente della Circoscrizione 2 Benedetta di Gaddo accompagnata da Sergio Brondi, Alessandra Mazziotti e con i Consiglieri Sergio Brondi, Carla Ricci, Paolo Gagetti, Monica Bertolini, Ronny Donzelli il curatore GianGuido Grassi, il rettore Paolo Mancarella e il noto critico d’arte Philippe Daverio.

Nelle prossime ore le impalcature spariranno e l’opera sarà completamente visibile lungo la via Aurelia, proprio davanti al supermercato.

Nel frattempo l’altro writer “Moneyless” ha iniziato il secondo murales del progetto “Welcome to Pisa Festival”, sulla facciata dell’edificio della Polizia Idraulica posto in Via Conte Fazio.

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