Il Museo dell’Opera del Duomo restituito alla città di Pisa. Le foto

PISA – Ci sono voluti cinque anni di lavori ed un investimento di 6,5 milioni di euro per restituire alla città di Pisa il Museo dell’Opera del Duomo completamente restaurato e ristrutturato tanto da comportare un percorso espositivo sviluppato su 3000 metri quadrati. interni e su di una porzione del porticato esterno, così da contenere le 380 opere esposte suddivise in 25 sale interne. 

di Giovanni Manenti 

In questo Museo sono in massima parte raccolte opere provenienti dai Monumenti di Piazza dei Miracoli, espressione della magnificenza di Pisa a far tempo dal XII secolo, ed il nuovo Museo ha pertanto il compito di raccontare questa affascinante Storia della nostra città coniugando i vari aspetti che la caratterizzano, tenendo conto della provenienza, autore ed uso delle opere esposte. Ecco quindi che il criterio adottato per l’allestimento museografico non si è basato esclusivamente sugli aspetti stilistici e cronologici delle varie opere esposte, ma ha altresì tenuto conto del monumento e del luogo di appartenenza, facendo sì che al suo interno venga raccontata la storia non solo di ogni singola opera, ma dell’intera Piazza e della sua genesi.

Un lavoro certosino attraverso il quale le opere sono state “contestualizzate” con allestimenti atti ad evocare il luogo, la collocazione e le atmosfere originarie, in modo che si possano cogliere l’essenza ed i significati reconditi necessari per veicolare le informazioni a supporto appese ad ogni singola sala.

“Devo ringraziare il Prof. Collareta che ha gestito al meglio la ristrutturazione del Museo – afferma Pacini – per riuscire a trasformare un qualcosa di minimalisto in una cosa dal punto di vista scientifico ottimale e che risulterà di pieno gradimento da parte di coloro che vorranno visitarlo”.

“Ci siamo avvicinati alle Opere ed ai luoghi con grande empatia – afferma Adolfo Natalini – per poi affidarci alla tecnica ed alla scienza per mettere assieme le opere in un quadro che unisse gli aspetti scientifici con la bellezza artistica senza trascurare l’aspetto religioso del Museo in modo che il sacro ed il profano andassero di pari passo affinché restasse il concetto basilare di ogni Museo, ovvero coniugare la memoria di coloro che hanno creato le opere e la speranza che la bellezza dell’arte non venga dispersa, il che mi consente di ringraziare sia l’opera del Duomo per averci dato questa opportunità che tutti coloro che hanno collaborato affinché questo Museo potesse essere riconsegnato alla cittadinanza ed ai turisti che annualmente scelgono Pisa per ammirarne le bellezze artistiche”.

“Ringrazio tutto il personale dell’opera della Primaziale – dice Marco Collareta – gli architetti e tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo restauro, per poi evidenziare come sia per me stata un’esperienza quanto mai gratificante per un qualcosa che difficilmente riusciamo a trovare, vale a dire la simbiosi tra lavoro manuale ed intellettuale, avendo compreso che per il relativo allestimento dovevamo tenere delle linee base affinché il Museo mantenesse la propria veste di religiosità che ne fa il filo conduttore da una sala all’altra in un percorso che non potrà che affascinare tutti coloro che avranno la possibilità, nonché il privilegio di visitarlo per consegnare alla città un Museo che non potrà che accrescere il livello artistico e culturale di cui già Pisa dispone”.

Un gradito regalo alla cittadinanza ed ai turisti che annualmente scelgono Pisa per ammirare le sue bellezze artistiche e culturali, fortemente voluto dall’Opera della Primaziale Pisana, affidandosi a studiosi e restauratori guidati dal Prof. Marco Collareta per un suggestivo allestimento di cui si sino occupati gli Studi di Architettura di Adolfo Natalini e di Magni&Guicciardini, sotto la direzione, coordinati dall’Ingegner Giuseppe Bentivoglio, così che il Museo potrà essere riaperto al pubblico a partire da dopodomani 18 ottobre con orario di apertura dalle ore 8 alle ore 20 con un costo del biglietto d’ingresso pari a 5 euro, ma con la possibilità, per il solo prossimo mese di novembre, di prenotare una visita gratuita ogni martedì dalle ore 10,30 alle 17,30.

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