Nacho cala il tris. Il Pisa ne fa tre al Pordenone ed è con un piede in finale

PISA – Con tre gol di Nacho Varela il Pisa batte il Pordenone nella semifinale di andata dei play-off ed è con un piede in finale. Prova collettiva e da grande squadra, i friulani niente hanno potuto al cospetto della forza della squadra di mister Gattuso.

di Antonio Tognoli

Mister Gattuso, che deve rinunciare a Polverini, schiera un 4-3-1-2 di partenza con Bindi tra i pali. Davanti al portiere ex Siena ci sono Crescenzi e Lisuzzo come coppia centrale. Sulla fascia destra del pacchetto arretrato c’e Golubovic, mentre sul settore sinistro del campo spazio ad Avogadri preferito a sorpresa a Fautario. E’ questa l’unica sorpresa. A centrocampo sono confermati invece Verna, Di Tacchio e Tabanelli con Mannini a fare il rifinitore dietro alle due punte Cani e Varela. Assenze pesanti in attacco il Pordenone che non rinuncia che nonostante tutto non rinuncia al 4-3-1-2. Nelle file dei neroverdi non ci sono per infortunio Martignago, Filippini e Cattaneo. Davanti a Tomei spazio ai due centrali Stefani e Marchi con Boniotti e Martin esterni del pacchetto arretrato. Centrocampo a tre con l’ex Mandorlini mezz’ala, Pederzoli in versione play-Maker e Pasa sul settore sinistra. Dietro alle due punte Strizzolo e Beltrame c’è Berrettoni. Arena esaurita per questo match. Quasi 9.800 gli spettatori paganti per un incasso che supera di gran lunga le 130.000. Tutto davanti alle telecamere in diretta Rai. All’ingresso delle squadre in campo grande coreografia dell’Arena con i cartoncini neroazzurri che all’improvviso si trasformano in verdi con la figura di Klaus Bergreeen e la mitica maglietta strappata in occasione di un Pisa – Juventus degli anni ’80. Brividi.

IL PRIMO TEMPO. Il Pisa scende in campo con la classica casacca nerazzurra, i neroverdi scelgono la maglia bianca da trasferta. Fasi di studio nei primi minuti. La prima azione è dei “ramarri” al 3′ con una conclusione rasoterra di Berrettoni che non termina lontano dal palo di sinistra della porta difesa da Bindi che comunque era sulla traiettoria della sfera. Il Pisa però c’è sin dai primi minuti è messo bene in campo e prova subito a colpire. Il Pordenone pecca un po’ di presunzione affrontando il Pisa in maniera spregiudicata, lasciando abbastanza spazio ai nerazzurri di agire in campo aperto. Così all’11’ la squadra di Rino Gattuso è già in vantaggio: apertura di Verna per Mannini che da destra lascia partire un cross perfetto che Varela davanti a Tomei deve solo appoggiare in porta: 1-0 e Arena subito in delirio. Il Pordenone accusa il colpo e i nerazzurri ne approfittano colpendo ancora. Palla riconquistata da Mannini sulla tre quarti, tra le linee Cani serve ancora Varela che aveva seguito l’azione: diagonale preciso dell’uruguaiano, Tomei non può arrivarci: 2-0. Uno-due micidiale che fa diventare ancora più una bolgia l’Arena. Il Pisa a questo punto ha la patita in mano. Varela e Mannini mettono spesso in difficoltà i loro diretti avversari nell’uno contro uno, spesso il Pordenone è costretto al fallo. Martin è il primo ammonito della partita reo di aver commesso fallo su Varela lanciato sulla corsia di destra. I friulani cercano di reagire alla doppia mazzata. Ci provano prima con Beltrame e poi con Mandorlini ma in entrambi i casi la palla termina lontano dal bersaglio grosso. I nerazzurri tuttavia non stanno a guardare e Mannini per ben due volte (27′ e 42′) chiama alla risposta Tomei. Il primo tempo dopo un minuto di recupero si conclude sul 2-0 per il Pisa.

IL SECONDO TEMPO. Medesimi gli schieramenti delle due formazioni ad inizio ripresa. Il Pisa parte subito all’attacco. Al 2′ liscio clamoroso del difensore friulano Marchi che mette in moto Cani che si invola verso la porta ma viene contrato da Stefani in scivolata, la palla torna al gigante albanese che di sinistro colpisce la traversa. La risposta del Pordenone è affidata al destro di Berrettoni che Bindi blocca a terra. Il primo cambio del match è per il Pordenone, fuori Marchi e dentro Buratto. Ma i nerazzurri insistono e calano il tris: azione in velocità di Verna che innesca Mannini sulla sinistra traversone immediato per Varela che solo al centro dell’arra appoggia di sinistro alle spalle di Tomei: 3-0. Nacho va a festeggiare il suo decimo sigillo stagionale. Dopo il tris è l’ora delle staffette in casa nerazzurra: esce prima Cani per far posto ad Eusepi e poi scrosciano gli applausi per l’uomo del match Nacho Varela che lascia il posto al suo amico e compagno Diego Peralta. Mister Bruno Tedino che spesso cerca di confrontarsi con i suoi collaboratori risponde con l’inserimento di Valente al posto di un Beltrame parso piuttosto in ombra. Si gioca in un tifo assordante. L’Arena esterna la propria gioia al cospetto di una prova ancora una volta maiuscola da parte dei suoi beniamini. Nonostante le tre reti di vantaggio il Pisa da l’impressione della grande squadra,mantenendo le posizioni e pressando alti i portatori di palla del Pordenone. Poco dopo la mezz’ora esce tra gli applausi scroscianti dell’Arena anche Daniele Mannini rilevato da Antonio Montella che torna sul rettangolo verde dopo l’infortunio. Negli ultimi minuti il Pordenone cerca il gol della bandiera che lascerebbe ai friulani qualche speranza al ritorno, ma la difesa nerazzurra fa buona guardia. Sono tre i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Ma non succede niente, Il resto lo fa il pubblico con la meritata festa-saluto alla squadra ed al suo mister che anche questa volta va con il pugno in segno di vittoria ad esultare sotto il tifo più caldo.

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