Nasce Coedit con molti progetti. Tra questi anche quello del nuovo stadio?

PISA –  Nasce la Coedit, il nucleo dei fondatori, al momento nove soci, coincide con il Consiglio di Amministrazione. Gli altri soci sono Tommasini srl, Armo costruzioni srl , Thermocasa srl, Edilstrade srl, BFG di Bozzi Francesco, Dovico Giuseppe, Bedini Paolo.

Ma le porte sono aperte, il numero di soci è infatti destinato a allargarsi ci sono già domande di ingresso da parte di altre 15 imprese e l’obiettivo è di arrivare a 40-50 imprese di tutta la costa partendo da Massa che conta già un aderente Bedini Paolo, e aggiungendone altri da nord a sud della costa toscana.

“Nati per crescere, appunto – chiosa il neo-presidente Matteo Giusti, 40 anni di cui quasi la metà trascorsa nell’azienda di famiglia, la Cobesco, leader a livello locale per la costruzioni di strade- per crescere come consorzio e far crescere con noi le imprese aderenti che per loro natura sono già di una dimensione tale da poter avere solidi curricula aziendali, specializzazioni complementari fra loro e spalle abbastanza larghe per promuovere, grazie a questo nuovo strumento, grandi operazioni urbanistiche e immobiliari. Scopo dichiarato è rendere protagonista il territorio pisano nelle rilevanti operazioni di trasformazione e rinnovamento che caratterizzeranno la città di Pisa e andare anche fuori zona per far valere la nostra esperienza”.

Le imprese aderenti sono infatti per lo più rappresentate dalle cosiddette PMi, ovvero imprese, le quali, per avere una idea, vanno come dimensione da 10 a 50 dipendenti, con fatturato da oltre 1 milione di euro l’una, ma senza trascurare la possibilità di inserire anche ditte più piccole, ad esempio con grande esperienza in lavorazioni particolari. Il Coedit si aggiunge alla già folta schiera di consorzi nati in seno alla CNA di Pisa, per la quale i consorzi rappresentano una sorta di filosofia di vita e ne ha fatto una sorta di bandiera.

Semplice la ricetta alla base del successo della formula: cercare di ottenere vantaggi dalle alleanze fra imprese di diverse dimensioni e specializzazioni, pur mantenendo la flessibilità della piccola dimensione, conseguendo le economie di scale che servono per competere con i big del mercato.

“Una alleanza tipica del nostro mondo – è l’opinione espressa dal presidente provinciale CNA Andrea Zavanella – Coedit nasce nel solco della nostra tradizione più autentica. Accompagnare le piccole imprese nel difficile mercato globalizzato, creare opportunità di lavoro, creare una dimensione di impresa dove diventa più facile fare grandi investimenti, favorire innovazione e professionalità. Il legame con il territorio è decisivo e le notevoli opportunità che la Pisa può offrire nei prossimi anni meritano uno sforzo da parte nostra, per poter essere presenti con qualche chances di successo, nelle difficili competizioni che si apriranno appunto sulle trasformazioni urbanistiche.

Del resto già oggi i nostri consorzi sono attivi e presenti in molte delle più grandi operazioni che hanno contraddistinto gli ultimi anni. Occorre fare un ulteriore passo in avanti come dimensioni e il Coedit nasce con queste intenzioni. Insomma il messaggio è chiaro, il mondo delle pmi locali non vuole stare alla finestra e cerca di legittimare le sue pretese con uno strumento operativo che possa essere di livello adeguato. Sarà importante anche verificare il livello di attenzione che potremo ricevere.”

In linea con questa filosofia si allarga anche il potenziale bersaglio che la nuova società cooperativa cercherà di cogliere: si parla di lavori e progetti da un 1 milione in su. Meglio se con progettazione integrata, o con lo strumento della finanza di progetto con appalti concorso e tutto quanto può stare dentro il concetto di un business immobiliare cha va dalla ideazione, progettazione passando dalla costruzione per completarsi con la gestione. Un esempio? Il nuovo stadio di Pisa. Non è escluso che …..

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