Nasce a Pisa un centro per le lipodistrofie. Le foto

PISA – La lipodistrofia, una delle tante malattie rare che, proprio per tale caratteristica, sono difficili sia da diagnosticare che, soprattutto, da affrontare da un punto di vista medico. 

di Giovanni Manenti

A tutto questo – ricordando come la lipodistrofia sia caratterizzata dalla perdita più o meno estesa di tessuto adiposo sottocutaneo non dipendente da denutrizione e frequentemente associabile ad alterazioni ormonali e metaboliche – una positiva risposta giunge dall’AOUP di Pisa che, già da qualche anno, ha associato tale patologia al Centro, costituito nel 2001, che si occupa della diagnosi e terapia dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare.

Ciò consente ai pazienti affetti da lipodistrofia e che proprio per diffondere e sostenere la propria particolare situazione, si sono costituiti in Associazione (La AILIP, Associazione Italiana Lipodistrofie) – di poter pertanto contare su di un centro unico in Italia altamente qualificato ed ad elevata specializzazione e che, grazie al percorso diagnostico-terapeutico assistenziale strutturato da quest’anno (e di cui è responsabile il Prof. Ferruccio Santini) ed in cui un gruppo eterogeneo di Professionisti di varie specialità mettono le rispettive conoscenze al servizio del paziente e della sua malattia, attraverso un percorso che prevede una serie di step progressivi, costituiti da visite ed esami approfonditi, al fine di addivenire il più possibile al controllo della patologia sia sotto l’aspetto della prevenzione che della cura di eventuali complicanze, il tutto frutto della partecipazione a detto percorso delle varie strutture sanitarie dei reparti di Endocrinologia, Malattie cardiovascolari, Malattie metaboliche e diabetologia, Epatologia, Ginecologia e Ostetricia, Nefrologia e Dialisi, Chirurgia plastica,e Tanti Affettuosi Auguri di Buon Neuroriabilitazione ed Oculistica, oltre al Laboratorio di Chimica ed endocrinologia, impegnate nel fare fronte comune nei confronti della ricerca e delle possibili soluzioni per debellare anche questa rara malattia, soprattutto per addivenire ad una corretta diagnosi precoce della stessa.

“Una giornata importante perché questo Centro si inserisce nelle eccellenze dell’Aoup – afferma Silvia Briani direttrice Aoup– – soprattutto per il modello che andiamo a sviluppare che permette di dedicare risorse professionali a determinate patologie, il tutto nell’ambito di un percorso che rende l’AOUP un punto di riferimento a livello nazionale.

“Sono onorata dell’invito perché l’apertura di questo Centro rappresenta un tassello ulteriore per individuare da parte del paziente a chi rivolgersi per la cura delle proprie patologie”, afferma l’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini.

“La lipodistrofia è una malattia rara ed il fatto che l’AOUP consenta di poterla studiare fa sì che si possa seguire a tutto tondo le problematiche – afferma il Dott. Paolo Vitti – anche grazie al contributo di specialisti di altri settori consente ai pazienti non di doversi rivolgere a diversi medici, ma di avere un Centro che catalizza in un unico ambiente tutto ciò di cui necessita, cosa che avviene solo all’interno di questa struttura.

“Stiamo parlando di due patologie opposte che se non affrontate in modo corretto comportano dei rischi – afferma il Dott. Ferruccio Santini – ed avere un Centro che racchiude al suo interno degli staff qualificati fa sì che si possa acquisire la necessaria professionalità per indicare al paziente un percorso terapeutico, particolarmente importante per la lipodistrofia, che rappresenta una malattia rara e spesso non riconosciuta, così che la costituzione di questo Centro potrà essere di grande aiuto anche per la ricerca in tale specifico settore”.

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