Natale, laboratori al freddo nelle scuole pisane

PISA – Vacanze di Natale, quindi scuole chiuse… Niente di più falso: le scuole sono aperte, non ci sono gli studenti, non ci sono gli insegnanti, ma il personale è al lavoro.

Peccato che anche quest’anno l’Amministrazione Provinciale per “risparmiare” abbia deciso di non riscaldare i vari laboratori e a niente sono valse le rimostranze dei responsabili degli uffici e delle dirigenze degli Istituti. Penalizzati dalla situazione risultano essere in prima battuta i tecnici dei laboratori, come il sottoscritto, che aspettano proprio questo  periodo per fare delle manutenzioni straordinarie, che non si possono fare con gli “utenti” presenti. Quindi siamo costretti a non svolgere il nostro lavoro, dirottarci in sedi centrali…al caldo, davvero non serve e può essere visto come una sorta di “mobbing”.

Non basta leggere dei danni che verranno dagli accorpamenti fatti l’ultimo giorno, senza una vera concertazione, non basta leggere che la Provincia vorrebbe, ma non può impegnarsi a ricostruire il “Complesso Marchesi”, quello che è stato un “pozzo senza fondo” che ha assorbito tutte le risorse delle scuole pisane per scelte sbagliate, prettamente politiche fatte proprio dalla Provincia, non basta lavorare tutti i giorni dentro a cantieri infiniti e indefiniti…ora si sta raschiando fondo del barile. Sarà la crisi, ma sicuramente è anche crisi di pensiero, fatto sta che non c’è più rispetto…e questa logica perversa di risparmio si rivolge sempre contro alle categorie più deboli. e non mi venite a dire che il referendum bocciato avrebbe fatto …aumentare la temperatura!

Maurizio Nerini, Assistente Tecnico di scuola superiore a Pisa

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