Negozi e imprese alluvionate. Chiediamo benefici fiscali e una riduzione della imposte locali

PISA – Benefici fiscali e riduzioni della tassazione locale per negozi e imprese alluvionate. E’ questa la richiesta che Confcommercio rivolge al sindaco di Pisa Marco Filippeschi e al Governatore Rossi, per bocca del suo direttore Federico Pieragnoli.

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“In questi giorni sono stati versati fiumi di parole, ma alla fine a pagare concreti e gravissimi disagi e ingenti danni economici per migliaia di euro sono al solito imprenditori e commercianti. La richiesta dello stato di calamità naturale è un atto dovuto e noi come associazione stiamo raccogliendo documentazione necessaria, ma ci aspettiamo da Comune e Regione Toscana un segnale concreto di sostegno a queste imprese alluvionate sul versante dei benefici fiscali e delle imposte locali, magari a partire da un significativo abbattimento della Tasi”.

Per Pieragnoli sarebbe “un gesto efficace oltre le solite parole di circostanza e l’assenza di una spiegazione plausibile sulle responsabilità che ancora oggi non c’è stata”.

Infatti secondo il direttore Confcommercio “il sindaco continua a spiegare il disastro alla luce dei cambiamenti climatici, ma il clima non c’entra nulla con i tombini interrati, che sono il frutto avvelenato di una pessima gestione. Forti dubbi anche sui recenti lavori di riqualificazione con i fondi Piuss, l’esempio dell’arteria commerciale di Corso Italia su tutte, ripavimentata da poco eppure finita clamorosamente sott’acqua nell’impotenza dei commercianti”.

La conclusione è che “lasciando da parte Giove Pluvio, la città e le imprese si aspettano soprattutto fatti e massima trasparenza nella individuazione delle eventuali responsabilità”.

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