Nel Segno di Pisa: concorso nazionale di prosa, poesia e aforismi promosso dalla Accademia dei Disuniti

PISA – L’Accademia dei Disuniti di Pisa con il patrocinio della Prefettura e del Comune di Pisa e con il sostegno della Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo promuove il IV° Concorso Nazionale “I DISUNITI” di prosa, poesia,  aforismi, sul  tema “Nel Segno di Pisa” con riferimento obbligato alla pisanità nell’attualità cittadina, nella storia, nella cultura, nel folklore, nei luoghi della memoria, il tutto esteso ai luoghi ed alle persone che hanno contribuito alla conoscenza della Città e del suo territorio.

Il Concorso si articolerà nelle seguenti sezioni: I Poesia in lingua italianaII Poesia in vernacolo pisanoIII Racconto breve, ambientato nella contemporaneità o nella storia pisana, IV Aforismi. All’interno di ciascuna di esse è prevista una sezione riservata agli studenti di scuola Secondaria di primo e secondo grado.

Il concorso è stato presentato in conferenza stampa presso Palazzo Gambacorti, alla presenza del Console dell’Accademia dei Disuniti Ferdinando Ciampi, degli accademici Maurizio BerrettaGiuseppe Pantaleo,Maria Fantacci e dell’assessore alla cultura Andrea Buscemi, che, esprimendo i propri complimenti per l’iniziativa, ha dichiarato: “La poesia è la vita al quadrato, come diceva il grande Mario Luzi, e la letteratura racconta l’uomo in tutti i suoi aspetti e i suoi sentimenti. Bastano queste semplici considerazioni per guardare con rispetto ed entusiasmo a questa ennesima iniziativa dell’Accademia dei Disuniti che rende onore a due generi fondamentali della letteratura, per raccontare la vita, i sentimenti, le inquietudini che ci caratterizzano ogni giorno”.

Regolamento del concorso – Per regolamento sono ammesse a partecipare solo opere inedite.Per quanto riguarda la I e la II sezione sono consentite, per ognuna, al massimo n. 3 liriche di non più di 25|30 versi ciascuna. Per la III sezione sono consentiti n. 2 racconti con un massimo di 3000 battute ciascuno (spazi compresi). Per la IV sezione sono consentiti massimo 10 aforismi. Le poesie, i racconti e gli articoli devono pervenire in n.4 copie cartacee, di cui solo la prima completa di nominativo, dati anagrafici e recapito anche telematico dell’autore, nonché ladichiarazione appositamente sottoscritta che trattasi di propria creazione originale.

Pur non perseguendo fini di lucro, l’Accademia richiede a parziale rimborso spese un contributo di euro 20 da versare all’atto dell’iscrizione mediante versamento (Iban: IT38Y0856214002000010607091) entro e non oltre il 30 ottobre 2018 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo: Accademia dei Disuniti c/o Royal Victoria HotelLung’Arno A. Pacinotti, 12 – 56126 PisaPer gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, la partecipazione è gratuita.

La premiazione (n.1 pernottamento con prima colazione al Royal Victoria Hotel per una delle sezioni, targhe, medaglie, pubblicazioni, attestati) avrà luogo il 23 novembre presso il Palazzo dei Dodici in piazza dei Cavalieri, alla presenza delle maggiori Autorità cittadine.

Le opere in gara, tutelate dalla vigente normativa sulla privacy, non saranno restituite. L’Accademia dei Disuniti si riserva la pubblicazione a proprie spese delle opere giudicate particolarmente meritevoli. Gli Accademici sono esclusi dalla partecipazione al concorso.

La  Giuria, il cui giudizio sarà insindacabile e definitivo, è composta per le sezioni  I  –  II  – III  – IV da: Comm. Ferdinando Ciampi (Console dell’Accademia dei Disuniti)  Presidente, Prof.ssa Gabriella Garzella – Università degli Studi di Pisa, Prof. Francesco Mallegni – Università degli Studi di Pisa, Acc. Marilena Barberio – scrittrice, Acc. Maurizio Berretta  – scrittore, Acc. Claudia Del Chicca – scrittrice, Acc. Franco Donatini – Università degli Studi di Pisa, Acc. Maria Fantacci – giornalista, Acc. Sandra Lucarelli –poetessa, Acc. Paola  Pisani Paganelli – scrittrice, critica letteraria, Acc. Paolo Stefanini – poeta. Alla Commissione esaminatrice si affiancherà un Comitato d’Onore composto dalle massime autorità, cittadine e non.

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