Nella Chiesa San Marco a Lucca l’ultimo saluto a Vania. L’operatrice socio-sanitaria lavorava all’ospedale di Pisa

LUCCA – Oggi pomeriggio, in un caldo sabato di agosto,si sono svolti nella chiesa di San Marco a Lucca, vicina allo stadio “Porta Elisa ” ed al vecchio ospedale “Campo di Marte” ,dove è accaduto il tragico fatto i funerali di Vania Vannucchi, l’operatrice sanitaria lucchese barbaramente arsa viva con una tanica di benzina da un ex collega che la tormentava.

di Maurizio Ficeli

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Figlia di Alvaro, massaggiatore storico della Lucchese Calcio, a cui tutti a Lucca e non solo, vogliono un bene dell’anima. Infatti la parrocchia lucchese, oggi, non ce la faceva a contenere la moltitudine di gente che era venuta a tributare l’ultimo saluto a Vania ed a stringersi con affetto ad Alvaro, alla moglie, ai nipoti figli di Vania ed ai parenti tutti. Era presente la squadra rossonera, con i giocatori che indossavano una polo e pantaloncini nera con lo stemma societario sul petto e lo staff tecnico, medico ed amministrativo della Lucchese al completo, con Capitan Matteo Nolè a portare il labaro della società rossonera e con Mister Galderisi che ogni tanto si metteva accanto ad Alvaro per abbracciarlo e fargli coraggio. Particolarmente addolorati il portiere Giuseppe Di Masi, gli ex nerazzurri ora a Lucca, Jacopo Fanucchi, Nicola Mingazzini e Francesco Forte. Particolarmente provato anche un ex giocatore rossonero, Nazzareno Tarantino, campano di origine ma ormai lucchese a tutti gli effetti. Tutti a far da “corona” alla bara di Vania. Ha presieduto la funzione religiosa, accompagnata dall’organo e dalle voci del coro parrocchiale, l’Arcivescovo di Lucca, Mons. Italo Castellani, coadiuvato da due sacerdoti diocesani e da due diaconi Mons. Castellani ha parlato anche se, umanamente non è affatto semplice, di perdono, citando un versetto del Vangelo che dice: “Amate i vostri nemici, fate del bene a chi vi odia, perché amare gli amici è facile, anche i pubblicano lo fanno”… Commovente a fine cerimonia l’abbraccio forte del prèsule lucchese ad Alvaro ed ai suoi familiari. Una cerimonia toccante dove le lacrime scendevano a fiumi, anche chi scrive si è commosso fortemente. Fra le autorità presenti, i sindaci della piana lucchese, capeggiati dal sindaco di Lucca, prof . Alessandro Tambellini e dal presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini, nella doppia veste di sindaco di Capannori e con tanto di gonfaloni. Particolarmente toccante, fuori dalla chiesa, è stata la testimonianza di una collega di Vania,vlucchese come lei, che aveva vinto il concorso all’Ospedale di Pisa proprio come la sfortunata operatrice sanitaria: “Vania era felicissima ed a Pisa, come del resto io che tuttora ci lavoro, pur essendo di Lucca, si trovava benissimo ed aveva trovato la sua oasi felice e la sua serenità”. Purtroppo, aggungiamo noi con dolore, in quell ‘ospedale dove aveva raggiunto la sua realizzazione è spirata. Pisanews, nel farsi interprete dei sentimenti di tutti i pisani e della citta di Pisa, “vittima involontaria” di questo tragico fatto, vuole essere vicina con grande amore e tutto l’affetto possibile ad Alvaro Vannucchi ed a tutta la sua famiglia, unendosi al dolore per la tragica fine di Vania.

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