Nessun nuovo agente a Pisa. ConfCommwrcio: “Salvini ripensaci”

PISA – Nessun nuovo agente a Pisa. E’ un vero e proprio appello a ripensarci quello che il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli rivolge direttamente al Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Pisa non merita affatto questo trattamento, considerando non solo l’esperienza diretta e quotidiana che ciascuno può riscontrare sulla propria pelle, ma anche tutte le più autorevoli classifiche che vedono la nostra città tra le meno sicure d’Italia. Sicurezza e ordine pubblico da molto tempo sono al centro delle preoccupazioni di commercianti e imprenditori, sempre più vittime di furti e spaccate, e hanno caratterizzato in maniera decisiva la campagna elettorale anche amministrativa. Non è pensabile vanificare l’impegno apprezzabile e lo sforzo significativo che sta mettendo sul campo il questore Rossi che soffre una oggettiva necessità di uomini per fronteggiare le tante criticità presenti. Non è assolutamente perdonabile trascurare e dimenticare la nostra città in questo momento, anche alla luce delle rassicurazioni che lo stesso ministro Salvini fece nel corso della sua visita a Pisa”.

Non è ancora trascorso un anno da quando la presidente Grassini fu invitata ad unirsi alla delegazione capeggiata dall’allora sindaco Filippeschi che si presentò al Viminale con un dettagliato dossier sulla mancanza di sicurezza a Pisa e sulla impellente necessità di maggiori forze dell’ordine” – ricorda ancora il direttore Pieragnoli – “ma da allora non solo non si riscontrano positive novità, ma addirittura scopriamo che Pisa è stata persino esclusa dai rinforzi”.

Consiglieri particolari, parlamentari, sindaco, assessori e tutti coloro che hanno qualche responsabilità in tema di sicurezza sono chiamati a farsi sentire al Ministero dell’Interno per fare assegnare a Pisa uomini in più e tutta la considerazione che merita in tema di sicurezza” – ribadisce la presidente Federica Grassini:“come come associazione siamo disponibili a partecipare ad una nuova eventuale nuova delegazione presso il Viminale”.

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