Variante urbanistica con un occhio all’ambiente e allo sviluppo

PISA – L’Assemblea del PD di Pisa riunitasi il 17 novembre scorso ha affrontato il tema della variante di monitoraggio al regolamento urbanistico, in fase di approvazione, valutandone positivamente il livello di attenzione rispetto dell’ambiente, senza trascurare l’interesse verso uno sviluppo che non si basi sull’esclusivo consumo di suolo: grazie al principio, già adottato da tempo, dei piani di recupero. Questo permette di ottenere la cancellazione di ben 25.810 mq di superficie utile lorda. Sono inoltre mantenute le previsioni riguardanti i parchi pubblici (Parco centrale di Cisanello, Parco di via del Brennero, Parco urbano di via Pietresantina, Parco urbano di Porta a Piagge). Auspichiamo che con una collaborazione attiva del Ministero della Difesa si possa arrivare in tempi rapidi, al nuovo programma per la delocalizzazione delle caserme, cosicché possa essere perfezionata una variante urbanistica che riprenda i contenuti del nuovo accordo in sostituzione delle schede decadute.

Tra i Piani di recupero, é davvero significativo quello che prevede di cambiare la destinazione d’uso dell’attuale facoltà di Veterinaria sul viale delle Piagge a fronte di una cessione a titolo gratuito di un’area, sempre di proprietà dell’Università e dell’ex mensa di ingegneria in via Bonanno, per la realizzazione di un parcheggio. Ques’ultima destinazione ha una particolare utilità in vista della realizzazione della Cittadella Galileiana e del Museo delle Navi romane. Un polo scientifico e culturale di rilevante importanza, che si aggiunge ai già recuperati Arsenali Repubblicani e Torre Guelfa. Rimane in piedi, fortemente correlato all’area sopracitata e alla zona Duomo, anche il progetto (Chipperfield) di recupero dell’area ospedaliera del Santa Chiara. Ma accanto alle grandi scelte, la variante contiene novità che interessano da vicino le famiglie, come il recupero dei sottotetti ad uso abitabile. Un importante atto, quindi, nella linea di continuità del Governo di questa città che garantendo sviluppo sostenibile (area Navicelli, recupero del Calabrone, ecc), ha anticipato e realizzato i temi sui quali si sta anche attualmente sviluppando un interessante dibattito nazionale. In attesa del Piano Strutturale di area pisana che dovrà affrontare in modo sistematico, insieme agli altri Comuni, temi essenziali per lo sviluppo di un’area ormai omogenea dove é difficile distinguere l’appartenenza amministrativa di un cittadino che usufruisce dei servizi indipendentemente dai confini dei singoli comuni, temi essenziali che oggi ovviamente non potevano essere affrontati in una variante, appunto, di “monitoraggio”.

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