Nicola Ciotola: “Il mio gol fece esplodere l’Arena. Il Pisa deve crederci fino in fondo”

PISA – La gara interna con il Monza si sta avvicinando a grandi passi, ragion per per cui Pisanews ha voluto fare un pò di amarcord contattando telefonicamente un protagonista di quella finale playoff del Giugno 2006 con i brianzoli, nella quale quale il Pisa conquistò la promozione fra i cadetti. Stiamo parlando di Nicola Ciotola, che con un “pallonetto” descritto poi da lui in dialetto campano, mise al sicuro il risultato facendo letteralmente esplodere l’Arena Anconetani e scrivendo un pezzo di storia nerazzurra rimanendo nel cuore della tifoseria pisana che lo ricorda con grande piacere. Attualmente milita nel Racing Fondi.

di Maurizio Ficeli

Guarda i gol di Ceravolo e Ciotola nella sfida del 17 giugno 2006

D. Ciao Nicola ben ritrovato sul nostro portale:domanda secca se ti dico “Ci faccio o pallonetto” cosa ti viene a mente?

R. “La finale playoff dell’Arena con il Monza. Guarda, di quel giorno ricordo tante cose, dall’ 1 a 0 per noi, i tempi supplementari nei quali sembrava che il tempo non passasse mai, inoltre c’era molta ansia e tensione, poi ci fu quell’azione dove presi palla dal centrocampo e da li sentii il boato del pubblico pisano come se volesse spingermi ad andare verso la porta che, però era a 60 metri da me poi però, quando Cristian Biancone mi diede quella palla fatidica ripetendomi più volte di andare verso la bandierina io feci di testa mia e feci gol”.

D. Ricordi ancora le emozioni che provasti dopo quella rete che regalò al Pisa la promozione in serie B?

R. “Certamente, come potrei dimenticare l’esplosione di gioia dei tifosi nerazzurri, da li ebbi la sicurezza che la serie B era nostra”.

D. Quindi, nonostante siano ormai passati oltre dieci anni, parli ancora con entusiasmo della tua avventura all’ombra della Torre Pendente…

R.”Assolutamente si, il mio ricordo di Pisa rimarrà indelebile nel mio cuore, quando poi vinci sono ricordi di annate che ti restano dentro”.

D. Mentre invece il Pisa di adesso lo lo stai seguendo?

R. “Sì, certo lo sto seguendo tutt’ora e mi informo sempre del risultato. Poi li ci giocano due miei cari amici, che sono Luca Giannone e Maikol Negro, i quali oltre ad essere forti come giocatori sono due grandi persone molto umili”.

D. Come vedi la squadra nerazzurra nella lotta per la conquista della promozione?

R. “Il Pisa ci deve assolutamente credere e poi a gennaio inizia un altro campionato e ci possono essere delle sorprese in testa alla classifica basta vedere gli scorsi anni quando c’erano squadre non ultima l’Alessandria che fino a febbraio sembrava avessero vinto il campionato e poi ci sono stati dei ribaltoni”.

D. Il tuo riferimento al Livorno malgrado il cospicuo vantaggio sulle inseguitrici, non è puramente casuale…

R. “Perché secondo me gli amaranto non hanno ancora vinto il campionato, ci sono ancora molti punti in palio, quindi il Pisa deve assolutamente crederci e dare tutto poi alla fine si tireranno le somme”.

D. Che gara sarà quella fra Pisa e Monza di domenica prossima?

R. “Il Monza è una buona squadra e la prima partita dopo la sosta può nascondere delle insidie, ma il Pisa ha le qualità per vincere sia questa gara e sia le altre, soprattutto fra le mura amiche”.

D. Sei un giocatore di grande esperienza. Sei soddisfatto della tua carriera calcistica?

R. “Sì, anche perché non ho rimpianti, sono partito dal basso, vincendo poi due campionati di C/1 ed arrivando a giocare in serie B. Certo, il sogno di qualsiasi giocatore è quello di giocare in serie A, ma va bene così, anche perché comunque ho sempre giocato fra i professionisti ed in piazze importanti, fra cui Pisa che mi hanno fatto sentire veramente giocatore”.

D. Per concludere, vuoi fare un saluto ai tifosi pisani che ti ricordano sempre con immenso piacere?

R. “Certo, saluto con piacere tutti i tifosi pisani e voglio dire loro che questa città rimarrà sempre nel mio cuore e mi farebbe piacere, un giorno, ritornare li, magari per qualche fine settimana, per far vedere a mia moglie la bellezza di questa città”.

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