“No alla frammentazione del Tribunale di Pisa”

PISA – L’Associazione degli Amici di Pisa, mettono in luce la situazione che riguarda il Tribunale di Pisa in una nota fatta pervenire anche alle istituzioni cittadine e agli organi del Ministero.

In questi giorni, stiamo assistendo ad una campagna per la costituzione del
Tribunale di Empoli (ex novo) che prenderebbe sotto la sua giurisdizione, anche molti comuni della Provincia di Pisa, sottraendo territori addirittura da San Casciano Val di Pesa fino a San Miniato in danno ai Tribunali di Firenze e Pisa. L’aspetto che non è emerso finora è la perdita di una ramificazione del sistema-Giustizia che ha avuto una grave crisi con la chiusura della sezione distaccata del Tribunale pisano a Pontedera.

Un malcontento si è levato dal territorio pisano più lontano dal capoluogo, più per questioni logistiche-campanilistiche che altro, visto anche il contributo del progresso tecnologico con il famoso “processo telematico”. Purtroppo, invece di richiederne la riapertura, sia arriva -complice
una campagna elettorale per le Regionali nella quale si vendono promesse come al mercato rionale, per tutto rispetto dei mercati, si capisce- ad una disgustosa quanto cinica campagna di depotenziamento del Tribunale pisano, concorrendo al depotenziamento e alla svalutazione (sarà un Tribunale di serie C, dove i Magistrati migliori non vorranno venire) del Foro di Pisa che già soffre la mancanza di una Corte d’Appello e della sezione distaccata del TAR della Toscana.

Gli “Amici di Pisa” richiamano alla realtà e alla lealtà la politica pisana, le forze economiche e sociali, al rispetto del vincolo di mandato che essi
hanno a vario titolo nei riguardi del territorio pisano e dei suoi elettori, al
rispetto del “buon spendere” e del “buon amministrare”, concetti sempre più lontani dalla società di oggi. Rinnoviamo la riapertura della sede distaccata di Pontedera o a Santa Croce sull’Arno del Tribunale di Pisa e la
costituzione della tanto attesa Corte d’Appello e della sezione distaccata
del TAR della Toscana: il territorio pisano ha qualità e professionalità che non devono e possono essere disperse. Così non fosse, anche gli “Amici di Pisa” se ne ricorderanno e loro faranno ricordare, al momento della chiamata alle urne elettorali.

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