Nocchi e Ferrante sulla bandiera del Pd bruciata in piazza: “Episodio di grande gravità”

PISA – Durante la manifestazione di questa mattina dei Cobas davanti a Palazzo Gambacorti, è stata bruciata la bandiera del Pd da parte di alcuni militanti dei Cobas. I segretari Comunali e Provinciale Nocchi e Ferrante tornano sull’episodio condannandolo attraverso una lettera.

Bruciare in piazza la bandiera di un partito politico è un gesto di enorme gravità, che ricorda momenti tristi e bui della nostra storia.

Oltre che un’espressione di violenza e di intolleranza, è una manifestazione di inciviltà e povertà culturale. Non accettiamo un gesto di questo genere. Siamo sempre stati disponibili al confronto con coloro che manifestano forme di dissenso, anche estremo, perché svolgiamo la nostra attività politica alla luce del sole e con continui incontri con i cittadini.

Ma non siamo in alcun modo disponibili a subire in silenzio minacce o gesti violenti. Ci preoccupa che ci sia qualche gruppo o qualche singolo che vuole, come un apprendista stregone, sfruttare il disagio sociale di tanti cittadini che perdono il lavoro per colpa della recessione e le comprensibili proteste degli studenti e degli operatori della scuola in difesa della scuola pubblica. C’è qualcuno che cerca di dare al disagio e alle proteste una veste violenta.

Il Partito Democratico, in Parlamento e nel Paese, è il solo partito che si è impegnato per contrastare i progetti di riforma della scuola pubblica che riteneva inaccettabili e di riforma del mercato del lavoro che non condivideva. Questo é un fatto evidente, dagli atti parlamentari e dalle cronache politiche: il resto attiene solo alle artificiose e false rappresentazioni che qualche soggetto molto interessato tenta di fare di noi. Ci auguriamo che la Pisa democratica sia in grado di dare ad un gesto come questo la giusta risposta e ci aspettiamo una netta presa di distanza, una condanna di questo gesto violento, soprattutto da coloro, come i Cobas, che hanno promosso la manifestazione ed erano presenti in piazza in forma organizzata.

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