Nocerina, lunedì il verdetto della Commissione Disciplinare Nazionale

PISA – Si è conclusa anche la seconda giornata del processo sportivo alla Nocerina, di fronte alla Commissione Disciplinare Nazionale. All’Hotel NH di Roma sono stati difesi il medico sociale Rosati, il presidente Benevento (che è dimissionario), il direttore generale Pavarese e la società molossa, sempre per i fatti di Salernitana-Nocerina.

L’avvocato Malagnini, che difendeva Pavarese, ha sottolineato che il suo assistito non avrebbe mai voluto che i calciatori scendessero in campo in un clima così pesante e che ci erano stati costretti dal questore per ordine pubblico; il legale Delle Donne ha difeso il medico sostenendo che un infortunio dopo pochissimi minuti di gioco poteva essere legato all’assenza di riscaldamento, e che quindi non fosse “simulato”; l’avvocato Aita ha insistito sulla contraddizione sostenendo che la procura federale avrebbe emesso giudizi affrettati; e l’avvocato Chiacchio ha fatto riferimento al clima pesante che si respirava anche in Genoa-Siena (vinta dagli ospiti 4-1) e ad altri episodi per i quali l’illecito sportivo non è mai stato attribuito e né si è mai andati avanti per dimostrarne l’esistenza. “La Nocerina è l’agnello sacrificale del calcio italiano, e i giocatori sono gli agnellini – ha detto Chiacchio – E’ stato un processo mediatico”.

Anche l’avvocato Luciano Malagnini, avvicinato da TuttoNocerina.com, ha sostanzialmente detto che alla Nocerina “dovrebbe essere applicato l’articolo 1 del codice di giustizia sportiva, piuttosto che l’articolo 7”. La sentenza, in base a una prima indicazione, potrebbe essere emessa dalla Disciplinare soltanto lunedì.

Fonte: www.tuttolegapro.com

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