I Nomadi non muoiono mai. Oltre 1.200 a Pontasserchio applaude la band romagnola per la festa del Monte Pisano. Le foto

PONTASSERCHIO – “I Nomadi non muoiono mai, sono come l’uomo mascherato”. Ad affermarlo quello che fu il grande trascinatore e cofondatore del gruppo Augusto Daolio scomparso a 45 anni. Non c’è cosa più vera. E con loro gli instancabili fans che venerdì in occasione della prima festa a favore del Monte Pisano hanno gremito il Parco della Pace di Pontasserchio.

di Antonio Tognoli 

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MOLTI FANS. Già dalle prime ore del pomeriggio gli affezionati si preparavano per prendere i posti migliori consci che con il passare delle ore il parco della Pace si sarebbe riempito. Il “nomadismo” sempre attuale nei concerti vige sempre. Grandi asciugamani che coprivano parte del prato e soprattutto le prime file. Si notava questo particolare dall’alto dopo le transenne che delimitavano il parco istallato a pochi metri da quello che è solitamente l’ingresso dell’Agrifiera. Fa capolino nel pomeriggio poco prima del concerto una Diana Rossa che ha accompagnato ben dieci concerti de I Nomadi in tutta Italia, ma anche altre manifestazioni. Alla fine saranno oltre 1.200 i biglietti staccati per un concerto molto partecipato.

IL CONCERTO. Oltre due ore e mezza di musica infastidita dalla pioggia, che ha accompagnato tutta la storia de I Nomadi fino 36esimo lavoro dal titolo “Mille Anni”, singolo uscito il 26 aprile scorso che parla della storia del gruppo, che vede la partecipazione di Elena Carletti, figlia di Beppe Carletti nonché Sindaco di Novellara, un paesino che ospita da molti anni il gruppo a pochi chilometri da Reggio Emilia. Molto applaudito anche “L’orizzonte di Damasco“, altro brano che fa parte del nuovo album “Mille Anni”.

UN GRUPPO STORICO. I Nomadi, il gruppo più longevo del mondo dopo i Rolling Stones sono arrivati a Pontasserchio con il solito pulmino che caratterizza i loro concerti ormai dagli anni sessanta. Sono saliti sul palco di Pontasserchio emozionando il pubblico presente la Voce Yuri Cilloni, da tre anni interpreta le canzonj dei Nomadi, accompagnato al basso da Massimo Vecchi, al violino e la chitarra classica Sergio Riggioli, alla batteria Daniele Campani, alla chitarra elettrica Calogero Falsone per gli amici Cico, mentre alla tastiera e fisarmonica l’eterno Beppe Carletti, 73 anni e non sentirli con una media di 80 concetti all’anno, da ben 56 nel gruppo. Un icona molto applaudito e ben voluto da tutti. Un istituzione, semplicemente un trascinatore.

IL RICAVATO. Il ricavato che era già stato messo in preventivo, è di circa 7.000 euro che saranno utilizzati per il ripristino dell’invaso antincendio in località Praticelli di Verruca danneggiato il 24 settembre scorso dopo l’incendio e due corsi di sensibilizzazione sull’ambiente nelle scuole medie di San Giuliano Terme.

LE ISTITUZIONI. Poco prima dell’inizio del concerto hanno parlato i vari comuni che hanno concesso il patrocinio all’evento nelle persone di Massimiliano Ghimenti per il Comune di Calci, Sergio Di Maio Sindaco di San Giuliano Terme e dunque padrone di casa, Massimiliano Angori, Sindaco di Vecchiano e presumere della Provincia, Fabiola Franchi in rappresentanza del Comune di Vicopisano e Matteo Francesconi Vicesindaco di Capannori. “Uniti si vince”, ha esordito il Sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio, ringraziando il pubblico per essere intervenuto a questa importante manifestazione fortemente voluta e organizzata in toto dall’agenzia MontePisano Tree che ha sede nella cittadina termale.

 

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