Non c’è il numero legale, salta il Consiglio Comunale. Le reazioni

PISA – Salta il Consiglio Comunale per mancanza del numero legale. La prossima seduta si terrà giovedì 22 ottobre. Ecco le reazione di alcune delle forze politiche e la nota della maggioranza.

NOTA DELLA MAGGIORANZA. E’ chiaro che il numero legale deve essere garantito dalla maggioranza. Siamo impegnati per una presenza più puntuale, perché questi episodi non accadano più, essendo i numeri in Consiglio comunale risicati. Detto questo, il comportamento delle minoranze in Consiglio comunale denuncia ancora una volta, purtroppo, mancanza di idee e progetti sui quali confrontarsi per la città. La seduta del Consiglio poteva non andare perduta. Due consiglieri di maggioranza erano in procinto di arrivare, addirittura uno stava salendo le scale. Il Sindaco stava rientrando a Palazzo Gambacorti dalla inaugurazione di InternetFestival. L’assenza ostruzionistica delle minoranze ha impedito di discutere dei temi importanti all’ordine del giorno: lo sviluppo dell’aeroporto e la delibera per la previsione urbanistica della cittadella aeroportuale, già approvata dalla commissione competente. Usare il regolamento consiliare per evitare di decidere, sprecando così tempo e risorse, è fare un cattivo servizio alla città. I capigruppo consiliari: Ferdinando De Negri, Pd, Giuseppe Ventura, lista “In lista per Pisa”, Odorico Di Stefano, lista “Riformisti per Pisa”

LE ALTRE FORZE POLITICHE. “In un Consiglio Comune – ha commentato Giovanni Garzella, capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia –Pdl – blindato senza nessun cittadino, la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale. Ormai la politica è alla deriva. Mi auguro che come sempre che le forze dell’ordine oggi occupate nel nulla siano da subito impiegate a combattere la criminalità presente nella nostra città. “Paradossale –ha aggiunto Raffale Latrofa capogruppo in Consiglio Comunale di Ncd – l’epilogo della giornata. Un dispiegamento di forze dell’ordine esorbitante deciso da una maggioranza che non è stata neppure in grado di garantire il numero legale. Sintomi evidenti di debolezza politica. Pisa paga lo scontro interno al Pd”. “La maggioranza – dice, invece, Elisabetta Zuccaro, capogruppo in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle – dimostra di non aver i numeri per governare è sempre più debole e reagisce mostrando i muscoli e schieramenti di polizia in assetto antisommossa. Siamo all’epilogo i questo modo di far politica. Hanno dimostrato il loro fallimento! Pisa sta vivendo un clima politico e sociale quanto meno inquietante”. “E’ compito – ha sottolineato Patrizia Bongiovanni, vice capogruppo consiliare del PD – di tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza, mantenere il numero legale soprattutto in un Consiglio Comunale così importante come quello di questo pomeriggio, che vedeva la discussione della variante anticipatrice al piano strutturale della Cittadelle Aereoportuale. Un strategia per il futuro della città che avrebbe rafforzato il polo aereoportuale con infrastrutture e servizi. Tanti posti di lavoro oltre alla messa in sicurezza idraulica di tutta Pisa sud”. “Il pomeriggio di oggi chiarisce in maniera ormai inequivocabile – hanno scritto in un nota i consiglire Ciccio Auletta e marco Ricci di “unacittàin comune-prc” – il vuoto politico che ormai caratterizza l’azione della maggioranza che governa questa città. Un vuoto che lascia la città totalmente sguarnita di polizia municipale per militarizzare in maniera vergognosa il Consiglio comunale: 21 agenti della sola municipale (più polizia, carabinieri e guardia di finanza per 80 uomini in tutto!!) impegnati a presidiare gli accessi al palazzo contro chissà quale minaccia e pericolo, un segnale veramente inquietante per i cittadini che si sono trovati a passare da P.za XX settembre questo pomeriggio. Ma è un vuoto politico che si manifesta anche in aula, nel giorno in cui avremmo dovuto discutere una delibera così strategica per la Giunta come quella della cittadella aeroportuale, e un argomento importante come quello relativo ai nuovi assetti societari della Società Aeroporti Toscani, la maggioranza manifesta la sua evanescenza non riuscendo nemmeno a garantire il numero legale. Questo vuoto politico si manifesta con atti arroganti nel disperato tentativo di recuperare facili consensi, e alla fine a a pagarne le conseguenze sono i cittadini e le cittadine che vedono peggiorare continuamente la qualità della loro vita. Questa situazione – hanno concluso Auletta e Ricci – non può durare, la maggioranza ne deve prendere atto”.

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