Nuovo fabbricato per l’Isola dei Girasoli. Di Maio: “Risposte all’avanguardia, orgogliosi di avere qui una struttura così qualificata”

SAN GIULIANO TERME – “Avere nel nostro territorio comunale una struttura così importante è per noi motivo di orgoglio – afferma il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio -.

L’Isola dei Girasoli dà risposte importanti a bisogni profondi e delicati di famiglie da tutta Italia e non solo. Inaugurare un terzo fabbricato nel giro di così pochi anni dalla costruzione della struttura è un grande risultato, per il quale c’è da ringraziare la Fondazione Pisa, Agbalt (in particolare la presidente Tiziana Del Carlo) e la fondazione Isola dei Girasoli (quindi il presidente Maurizio Sbrana), l’Aoup (la dottoressa Gabriella Casazza, direttrice dell’UO di Oncoematologia pediatrica) oltre a tutte le istituzioni che hanno fornito un supporto decisivo. Accogliere gratuitamente le famiglie di bambini e ragazzi che devono sottoporsi a trapianto di midollo osseo o altre cure oncologiche nelle strutture sanitarie del territorio è un dovere. Noi amministratori dobbiamo creare le condizioni politiche per favorire l’interazione fra fondazioni e associazioni nel totale interesse delle fasce più deboli e meno protette della comunità”.

Così il sindaco Di Maio in occasione dell’inaugurazione della terza struttura del residence Isola dei Girasoli, avvenuta questa mattina in località Carraia, lungo via Giovannini come indicato nel link.

“Nella realizzazione di strutture delicate come questa, come peraltro quella del Dopo di Noi che ci sta accanto – aggiunge Maurizio Sbrana, presidente della fondazione Isola dei Girasoli -, si possono incontrare ostacoli di ogni tipo, anche solo di ordine burocratico. Non è stato invece così con il Comune di San Giuliano Terme, presso il quale abbiamo sempre trovato grande disponibilità e collaborazione che ci hanno consentito di realizzare, sempre nel pieno e rigoroso rispetto delle norme vigenti, questa struttura veramente a tempo di record”.

L’Isola dei Girasoli onlus è nata nel 2011. La prima struttura è composta da 12 bilocali ed è riservata all’ospitalità di lungo periodo, oltre ad avere uffici, sale riunioni e sale ludiche. Il secondo modulo, aperto nel 2017, è costituito da 4 appartamenti più piccoli e da una palestra. Il terzo e nuovo fabbricato, molto simile al secondo, è costituito da altri 8 appartamenti ed è destinato, come il secondo, all’ospitalità di più breve periodo.

Cos’è L’Isola dei Girasoli (fonte: http://www.agbaltonlus.it/)

Il residence Isola dei Girasoli costituisce la reale concretizzazione di un progetto unico e innovativo, che consente l’attivazione di un programma di dimissioni precoci dei pazienti degenti presso l’U.O. di Oncoematologia Pediatrica. Questo sistema consentirà di contenere il numero e la durata dei ricoveri ospedalieri e di assicurare la migliore assistenza possibile, aumentando la qualità di vita del bambino.

Un bambino che viene colpito dal tumore ha dinanzi a sé tante sfide da affrontare, non solo legate alla malattia e alla terapia, ma anche a livello psicologico. Sì, perché con il tumore arriva la paura, la depressione, l’insicurezza dovuta alla perdita dell’autonomia e l’imbarazzo dovuto al cambiamento del corpo. Gli istruttori, supportati da volontari e all’interno di un ambiente sicuro e controllato, affiancano i piccoli pazienti nella riabilitazione extra-ospedaliera, promuovendo lezioni e corsi pratici per allenare il corpo e soprattutto la mente. Affinché tutti lottino uniti insieme al bambino è importante che i genitori si sentano coinvolti nelle scelte di cura e di supporto e che diventino preziosi alleati nel processo terapeutico.

Ricreare uno spazio quanto più possibile simile a quello di casa aiuta i piccoli pazienti a ridurre al minimo lo stress psicofisico derivante dalla patologia e dai lunghi tempi delle terapie, consentendo loro, al momento stesso, di continuare le terapie in un contesto di controllo sanitario costante.

Alcuni numeri:  3.951 le giornate mediamente erogate durante l’anno, 27.659 quelle erogate complessivamente sin dall’inizio (rilevazione al 31/12/2017).

La capacità recettiva annuale, con questo nuovo fabbricato e misurata in giornate/ospitalità, aumenta da circa 5.000 a 7.000.

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