Nuovo reddito d’emergenza. Acli in campo anche con un sito web dedicato

PISA – “La misura può essere un sollievo importante per tante famiglie in difficoltà: però c’è da vincere la sfida dell’accesso, mettendo il maggior numero possibile di aventi diritto in condizione di ottenere ciò che gli spetta”.

“Sorride con un velo di preoccupazione il presidente delle Acli provinciali di Pisa Paolo Martinelli alla vigilia dell’accensione dei motori del nuovo Rem (Reddito d’Emergenza) approvato qualche giorno fa dal Governo Draghi con il nuovo “Decreto Sostegni”: un aiuto economico per i mesi di marzo, aprile e maggio dell’ammontare che varia fra i 1.200 e 2.400 in ragione della condizione economica e della composizione del nucleo familiare e che può aumentare ulteriormente nel caso all’interno del nucleo siano presenti componenti disabili.

L’obiettivo è far tagliare il traguardo al maggior numero possibile di aventi diritto “ossia – spiega Martinelli – fare in modo che chi ha i requisiti, possa presentare domanda all’Inps entro la scadenza del 30 aprile”.

L’INPS ha fatto sapere che le procedure per l’invio delle domande saranno disponibili on line dal 7 aprile: i tempi sono stretti. Anche per questo motivo,  il Patronato Acli ha ideato un sito web www.rem2021.it, già attivo, da cui sarà possibile inviare i dati per la domanda Rem in tutta sicurezza, evitando code inutili e nel pieno rispetto della privacy: “Basta accedere al nostro portale inserire i dati richiesti in un questionario on line e al resto ci penseranno i nostri operatori – spiega Simone Fulghesu, direttore  del Patronato ACLI di Pisa –: le informazioni, infatti, arriveranno direttamente sui nostri terminali e da lì, una volta verificatane completezza ed accuratezza, provvederemo a inoltrarli all’Inps o contattare l’interessato se servissero integrazioni ”.

L’esperienza insegna e per le Acli provinciali si tratta di un tesoro decisamente imponente: nel 2020, infatti, il Patronato ha inviato oltre 1.200 domande di Reddito di Cittadinanza e quasi 800 di Reddito d’Emergenza. Le richieste d’indennità Covid, invece, sono state 500 per colf e badanti e 260 per lavoratori stagionali, a cui vanno sommate le 200 di voucher baby sitting e le 120 di congedo Covid per assistere i figli durante la pandemia.

I requisiti per accedere al Rem. Fondamentale è il possesso dell’Isee aggiornato: “Dunque, dati i tempi stretti, consigliamo chi ne fosse sprovvisto di prendere subito appuntamento con i nostri servizi chiamando allo 050.913120 per ottenerlo” sottolinea Fulghesu.

Inoltre è necessario che chi presenta la domanda sia residente in Italia, abbia un patrimonio mobiliare inferiore a 10mila euro (che cresce di ulteriori 5mila euro per ogni componente del nucleo fino a un massimo di 20mila euro, che possono arrivare a 25mila se in famiglia c’è un componente in condizione di disabilità grave o non autosufficienza), un Isee in corso di validità non superiore a 15mila euro e un reddito familiare riferito al mese di febbraio inferiore all’ammontare del beneficio Rem (quindi, ad esempio, se il richiedente ha teoricamente diritto ha un contributo di 1.200 euro, è necessario che i redditi del suo nucleo familiare a febbraio siano stati inferiori a questa cifra ). Il tutto a patto che nel nucleo familiare non siamo presenti componenti titolari di pensione diretta o indiretta (ad esempio esclusione dell’assegno ordinario d’invalidità) e percettori di reddito o pensione di cittadinanza.

 Attenzione al Rem possono accedere anche coloro che usufruivano di Naspi e Dis-Coll,rispettivamente, le indennità di disoccupazione per lavoratori subordinati e collaboratori coordinati e continuativi, a patto che non fruirne più da febbraio, non avere in corso contratti di lavoro subordinato (eccezion fatta per il contratto ad intermittenza senza diritto all’indennità), non avere in corso collaborazioni coordinate e continuative, avere un Isee valido non superiore a 30mila euro e non essere titolare di pensione diretta e indiretta (a esclusione dell’assegno d’invalidità) e di Reddito o Pensione di Cittadinanza.

Complicato? “Forse sì, soprattutto per i soggetti più vulnerabili e deboli, non solo economicamente, ma spesso anche di risorse culturali – conclude Martinelli -. Noi siamo a disposizione anche per questo: in caso di dubbi o richieste d’informazioni basta consultare il sito ww.Rem2021.it oppure contattare le sedi di Patronato o il nostro centralino che risponde allo 050.913120 ”.

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