Officine Garibaldi, un bello spot contro il bullismo. Militello Guest Star

PISA – Da sempre impegnata nel combattere i disagi del nostro tempo, da alcuni anni la Cooperativa PAIM ha lanciato il “Progetto FAIR PLAY“, ovvero una lotta nei confronti di una delle maggiori piaghe giovanili, vale a dire il bullismo, un’iniziativa portata avanti con impegno e dedizione dal parte della Responsabile, la psicologa Dr.ssa Simona Cotroneo, attraverso tutta una serie di incontri con gli studenti sia a Scuola che all’esterno tesi soprattutto a stimolare le eventuali vittime a non restare in silenzio e chiudersi in se stesse, ma al contrario avere il coraggio di manifestare quelle che sono le problematiche che le affliggono.

di Giovanni Manenti

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Ed, al tal proposito, grazie alla disponibilità dei ragazzi e del Regista Massimo Corevi, gli stessi hanno girato uno spot dal titolo quanto mai emblematico “Metti la tua faccia contro il bullismo”, al quale ha dato il proprio contributo il noto attore comico pisano Cristiano Militello, presente presso le “Officine Garibaldi” lo scorso giovedì 13 pomeriggio in occasione della proiezione dello stesso alla cittadinanza ed Organi di Informazione.

Particolarmente soddisfatta dei risultati ottenuti è ovviamente la Responsabile del Progetto Simona Cotroneo, la quale evidenzia come: “la nostra intenzione, mediante questo Spot, è quella di parlare dei disagi del mondo giovanile, di cui il bullismo ne è solo una parte, un obiettivo che ci siamo posti attraverso un lungo lavoro che ci ha permesso di incontrare ragazzi e ragazze delle Scuole di Pisa e dintorni, rilevando come le maggiori difficoltà incontrate sono state quelle da parte loro di esporsi, mettersi in gioco, con il rischio di restare sempre più isolati e quindi abbiamo cercato di aiutare questi ragazzi ad uscire dal loro isolamento, esprimere il loro disagio e chiedere anche aiuto laddove sia necessario”.

“Questo ci ha permesso”, prosegue la Dr.ssa Cotroneo, “di venire a contatto con situazioni talvolta anche difficili, per le quali abbiamo cercato di venire incontro ai ragazzi anche attraverso la messa a disposizione di un Camper che ha seguito i giovani nelle Piazze e nei luoghi di incontro, pur se le principali attività si sono svolte all’interno degli Istituti scolastici, mettendo altresì a disposizione uno “Sportello di ascolto”, ovvero uno spazio privato per coloro che ne avessero avuto bisogno od incontrasse delle maggiori problematiche, che è risultato quanto mai efficace, ad esempio, per una ragazza che era stata oggetto di atti di bullismo alle medie e che ci ha indirizzato una lettera di ringraziamento a mezzo della quale comunica di essere riuscita, attraverso proprio gli incontri suddetti, a risolvere il suo problema e ringraziarci per il supporto ricevuto, tanto che oggi, frequentando le Superiori, da ragazzina timida ed impacciata è divenuta addirittura Rappresentante di Classe e mette a frutto la sua triste esperienza per aiutare altri ragazzi che si trovano in situazione analoghe”.

“Per quanto riguarda, viceversa, la scelta di Militello come “Guest Star” del filmato”, conclude la Dr.ssa Cotroneo, “essa deriva innanzitutto dal rapporto di amicizia che lega Cristiano al Presidente PAIM Giancarlo Freggia, poi lo stesso è pisano così come il Progetto FAIR PLAY è nato a Pisa ed infine, oltre ad essere un volto noto, è un personaggio di una grande sensibilità, non ha avuto alcuna riserva nel rendersi immediatamente disponibile ed ha altresì collaborato nell’ideazione e sceneggiatura dello Spot, tanto che la frase finale “Il Bullismo è sempre fuorigioco”, che deriva dalla passione per il calcio, è farina del suo sacco ed è stata immediatamente fatta nostra in quanto rappresenta la sintesi di ciò che noi intendiamo trasmettere”.

Chiamato in causa, è lo stesso Cristiano Militello a spiegare i motivi della sua adesione a questa nobile causa, affermando come: “chi ha una faccia, più o meno nota, come la mia ritengo sia giusto la adoperi per cose in cui crede, senza nascondere che ognuno di noi abbia vissuto nella sua adolescenza episodi di bullismo ed, ad esempio, quelli di cui sono stato oggetto io a Scuola me li ricordo benissimo anche a distanza di molti anni ed infine perché il fenomeno è purtroppo in aumento anche per effetto delle possibilità tecnologiche che attraverso i canali social danno una maggiore risonanza anche alla più piccola vessazione che, viceversa, in passato restava confinata nell’aula scolastica al pari del cortile o del palazzo dove le due parti (bullo e vittima) avevano modo di incontrarsi”.

“In ultimo”, conclude il noto attore, “non posso trascurare il fatto che anch’io ho due figli di 8 e 9 anni e sono pertanto sensibile sull’argomento, e collaborare a questa iniziativa mi ha fatto acquisire altre conoscenze sul tema, in particolare per ciò che concerne il mondo del web dove avvengono atti definiti di “cyberbullismo” per i quali noi genitori siamo anche in ritardo rispetto ai i figli per quelle che sono le innovazioni tecnologiche e che, purtroppo, allargano il campo visivo da un nucleo ristretto come avveniva in passato ad una platea talmente ampia da non potersi neppure quantificare, visto che è prassi comune per chi compie atti di bullismo riversare gli stessi sui canali social, così che la vittima può essere perseguitata, sotto questo punto di vista, per un periodo illimitato”.

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