“Ognissanti”, la festa cristiana del 1° Novembre: significato e origine

PISA – Si celebra il 1° Novembre ed è generalmente riconosciuta come festa nazionale per i cristiani, segnata di rosso sul nostro calendario: la festa di Ognissanti. La festività ha lo scopo di celebrare tutti i santi ed è seguita il 2 novembre dalla Commemorazione dei defunti.

Si può considerare la festa di origine totalmente religiosa?

L’origine della festa risale al IV secolo attestate ad Antiochia, e fanno riferimento alla domenica successiva alla Pentecoste ed è preservata fino ad oggi dalle Chiese orientali. Inoltre, la ricorrenza della Chiesa occidentale potrebbe derivare dalla festa romana della Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, ovvero l’anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri, avvenuta il 13 maggio 609 o 610 da parte di papa Bonifacio IV.

A stabilire la data, rimasta invariata, fu papa Gregorio III (731-741), col motivo di anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.

La data fu ufficialmente fissata tramite il decreto emesso su richiesta di papa Gregorio IV e con il consenso di tutti i vescovi”. La festa si dotò di ottava solenne ancora presente nel rito straordinario della Chiesa durante il pontificato di papa Sisto IV, quando, bandendo la crociata per la liberazione di Otranto nel settembre 1480, il pontefice implorò la benedizione dell’Altissimo sulle schiere cristiane.

Un giorno di festa seguito da uno di commemorazione, mai divenuto festività e per il quale ci sono state molte richieste che ancora sono in corso. Per ora le famiglie, gli amici e quanti credono nella religione cristiana onorano i santi festeggiando il giorno solenne.

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