Olivia Picchi (PD): “Bargagna è fra i primi a dover chiedere scusa a Gennai”

PISA – Dopo la sfiducia as Alessandro Gennai arriva da parte del PD la contro risposta alle affermazioni del capogruppo Alessandro Bargagna da parte di Olivia Picchi.

“Inutile e tardiva la preoccupazione di Bargagna verso Gennai, puerile tentare di attribuire una “preminenza” del PD sul M5S nel tentativo di spostare il merito del dibattito. Quello che accade in Consiglio comunale è frutto dell’atteggiamento proprio della Lega di cui Bargagna è capogruppo. Continue le pressioni che il partito della Lega a partire dal Sindaco fanno continuamente sul Presidente del Consiglio e con modi e metodi che poco si discostano dal dispotismo di cui sono vittime, oltre al Presidente del Consiglio, le minoranze e coloro che fanno parte dell’Ufficio di Presidenza e dello staff a supporto del Consiglio: cito per tutte la frase che il Sindaco rivolse all’avvocato Pescatore che tuonava più o meno “Con tutto quello che ti paghiamo ora scrivi il parere richiesto”.
Il Presidente del Consiglio subisce una sorte simile con protagonista oltre al Sindaco del capogruppo Bargagna che dialoga con lui tramite messaggi dal telefono indicandogli se il Presidente è distratto, di leggere il telefono prima di assumere qualunque decisione. E’ lo stesso Bargagna che durante un consiglio comunale si è alzato spazientito e si è avvicinato allo scranno del Presidente per imporgli “Vai avanti e non ti curare di loro (cioè di noi minoranze)”. Tutti atteggiamenti rilevati dalla diretta streaming.
Questo rende Gennai meno colpevole? No, semmai dimostra ancora una volta che è una persona che non può svolgere il suo ruolo. Certo è che se c’è qualcuno che ha una parte di colpa di come sono andate le cose è proprio il partito della Lega rappresentato da Bargagna che per primi non rispettano il luogo in cui siedono e che per primi hanno creato difficoltà al loro Presidente del Consiglio”.
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