In oltre 90 punti Unicoop Firenze “Una spesa per bene” raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà

PISA – Non per abitudine ma per necessità, anche quest’anno si è ripetuto l’appuntamento con “Una spesa per bene” la raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà, promossa dalla Fondazione Il Cuore si scioglie e da Unicoop Firenze in collaborazione con Caritas Toscana e in calendario per l’8 aprile in oltre 90 punti vendita di Unicoop Firenze.
Squadra che vince non si cambia: anche stavolta a raccogliere, smistare e impacchettare saranno i tanti volontari delle sezioni soci Coop e delle associazioni del territorio che hanno partecipato alle raccolte degli ultimi tre anni, con risultati importanti per le famiglie toscane in  difficoltà.

Una difficoltà ancora marcata, stando ai dati rilevati da Caritas Toscana che si occupa quotidianamente della distribuzione di pasti e beni alimentari e non sul territorio toscano: “COOndividiamo è per noi un appuntamento ormai fondamentale – spiega Alessandro Martini, direttore Caritas Firenze e delegato regionale – che si inquadra in una serie di azioni che abbiamo attivato per combattere la povertà e il disagio sociale e dare assistenza a un numero consistente di famiglie toscane. Il dossier Caritas parla della povertà come una trappola di cui si rimane prigionieri, nella quale magari si riesce a resistere grazie al supporto di una rete di protezione sociale dalla quale però è quasi impossibile liberarsi. Fra le richieste, quelle alimentari sono le più frequenti e arrivano sotto varie forme. Nel 2016 sono state in tutto oltre nove mila le persone che, in Toscana, hanno chiesto e ottenuto uno di questi servizi: in oltre la metà dei casi (58,6%) si è trattato della consegna dei cosiddetti pacchi spesa, un quinto (19,9%) ha frequentato una delle mense per i poveri gestite dalle Caritas diocesane, il 9% si è rivolto a un emporio della solidarietà. Infine la distribuzione di prodotti per neonati ha riguardato il 5,7% dei casi, i buoni spesa il 3,7% e i buoni pasto l’1,6%.
Negli anni – continua Martini – fortunatamente si è consolidata una buona tradizione di solidarietà tra associazioni che trovano nell’impegno del privato sociale e di realtà come la Fondazione Il Cuore si scioglie un sostegno importante per rispondere alle crescenti necessità della popolazione indigente”.

Grazie alle due raccolte di aprile e ottobre 2016 sono state donate 378 tonnellate di prodotti, un risultato che ha dato prova della generosità del territorio toscano al quale fa appello anche Irene Mangani, vicepresidente della Fondazione Il Cuore si scioglie: “Oltre all’importante cifra raccolta, un altro risultato concreto è riuscire a mettere in rete le associazioni del territorio che sono tutti i giorni a fianco delle persone in difficolta. Questa iniziativa non solo dà linfa concreta alle attività quotidiane delle associazioni, ma permette anche di rinnovare quel patto di solidarietà reciproca che ha permesso al nostro territorio di resistere meglio a questa lunga crisi”.

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