Omicidio Zakir, la Procura di Pisa valuta la posizione

PISA – La Procura di Pisa sta ancora valutando quale posizione tenere nei confronti di Hamrouni Hamza il tunisino di 27 anni che tre settimane fa ha ucciso con un pugno il cameriere bengalese durante un’aggressione senza motivo in pieno centro a Pisa.

Su di lui, che risulta latitante in Tunisia, pende l’accusa di omicidio preterintenzionale formalizzata dal pubblico ministero che coordina le indagini, Giovanni Porpora. Si spera di convincerlo a rientrare spontaneamente in Italia, ma intanto le sue ricerche non sono

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ancora scattate ufficialmente. Hamza, da molti anni residente nel Pisano, la sera dell’aggressione era in compagnia di amici e di un parente, minorenne, che insieme a lui fuggì nel suo Paese d’origine due giorni dopo l’aggressione quando ormai la notizia che Hossain era morto era stata divulgata.

L’aggressione fu ripresa dalle telecamere della sorveglianza urbana grazie alle quali il responsabile fu identificato. Sull’inchiesta da settimane è calato il massimo riserbo, anche se, secondo quanto si è appreso, le ricerche internazionali del killer non sono mai scattate: non è chiaro se ciò sia dovuto all’imputazione contestata, che potrebbe non essere contemplata dai trattati bilaterali con la Tunisia, o se invece non sia stata ancora formalizzata in modo definitivo il mandato di arresto internazionale e in quale ambito esso possa essere eseguito. Ufficialmente Hamrouni Hamza disse ai familiari rimasti in Italia di essere dovuto partire improvvisamente per la Tunisia per raggiungere il padre vittima di un incidente.

Fonte: ANSA

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