11 Lune a Peccioli. Martedì 26 luglio “A lezione da Michele Placido”

PECCIOLI – Martedì 26 luglio 2016 alle ore 21.30 all’interno nella storica rassegna “11Lune a Peccioli” che si terrà nell’Anfiteatro Fonte Mazzola in Peccioli in programma Serata d’Onore “A lezione da Placido… di cinema teatro e poesia” una produzione targata Charlot srl con Francesco Serio per CDB srl.

Uno spettacolo esclusivo tra poesia e musica di e con Michele Placido accompagnato da Gianluigi Esposito, voce e chitarra, e Antonio Saturno, chitarra e mandolino. Titolo scelto dal maestro del teatro e del cinema internazionale per presentarsi al pubblico di tutta Italia. Un recital che vuole essere un racconto, un dialogo tra il famoso artista e gli spettatori. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, D’annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo.

Il tutto nasce dalla consapevolezza che c’è bisogno di divulgare nel mondo la poesia e la musica italiana, in un momento storico particolare, dove la globalizzazione tende ad eliminare le varie identità. Michele Placido ha sentito l’esigenza, in questi anni, di raccontare la storia italiana attraverso film molto importanti ed ora, dopo 40 anni di successi ininterrotti, ha voluto fortemente realizzare questo recital che racchiude il meglio della cultura del nostro Paese, dal Sommo Dante, alla canzone napoletana. Ad accompagnare il maestro in questo viaggio poetico musicale saranno Gianluigi Esposito e il suo musicista Antonio Saturno che interpreteranno le più belle canzoni napoletane di sempre fino a Sergio Bruni. Il suo è un mix di poesia e musica, ma soprattutto è uno spettacolo che cambia sempre. Placido crea un dialogo non tanto sulla canzone napoletana ma su alcuni aspetti della napoletanità e del Meridione, trasmettendo il suo amore per la poesia e per la canzone napoletana.

In un’intervista a Gianni Minà disse di essere diventato attore attraverso la poesia e grazie ad una maestra elementare, che per punizione gli faceva imparare le poesie a memoria. Negli anni quella che era stata una punizione si è trasformata in passione e poi la passione è diventata un lavoro. Uno spettacolo pieno di atmosfere, dove lo spettatore sarà preso per mano e condotto da Placido tra le più belle pagine della poesia e del teatro.

Michele Placido. Attore italiano tra i più apprezzati negli ultimi trent’anni, vanta una lunga carriera cinematografica e teatrale oltre ad una notevole esperienza come autore e regista. Si è formato all’Accademia Drammatica di Roma debuttando in teatro nel 1970 con la trasposizione dell’Orlando Furioso per la regia di Luca Ronconi. Esordisce al cinema nel 1974 con il film “Romanzo popolare” di Mario Monicelli con Ugo Tognazzi ed Ornella Muti. Seguono poi “mio Dio come sono caduta in basso” di Luigi Comencini e “Marcia Trionfale” di ;arco Bellocchio. A teatro non possono non ricordarsi le splendide interpretazioni sia nella “Figlia di Iorio” di D’Annunzio per la regia di Roberto De Simone che in “Re Lear”, una delle tragedie più intense di Shakespeare. Nel cinema il successo, viene rinnovato nel 1988 dalla sua magistrale interpretazione dell’eroico insegnante protagonista di “Mery per sempre” di marco Risi. Ma la sua grande popolarità, che ha varcato i confini nazionale. È dovuta alla televisione, per aver interpretato dal 1984 al 1989 il personaggio del Commissario cattani nello sceneggiato “La Piovra” di Damiano Damiani. Dopo anni di lavoro solo come attore, debutta con significativi risultati nella regia con “Pummarò” (1990), “Le amiche del cuore” (1992), “Un eroe borghese” (1995) in cui rivela il suo impegno civile nel rievocare la tragica fine dell’avvocato Giorgio Ambrosoli e in “Romanzo criminale” sulla storia della banda della Magliana. Dai lavori di Michele Placido emerge in modo sostante un’etica civile delle problematiche sociali, affrontate con sensibilità e coraggio. Basti pensare alla resa stilistica di personalità del nostro tempo tra cui Giovanni Falcone nel film di Giuseppe Ferrara, Enzo Tortora in “Un uomo perbene” di Maurizio Zaccaro e per continuare poi con “Aldo Moro – Il Presidente”. Nel 2000 conquista un successo di pubblico senza precedenti nello sceneggiato televisivo “Padre Pio tra terra e cielo” riuscendo a rappresentare con intensità la grande umanità del frate di Pietralcina. Placido si rivela attore versatile dando vita a personaggi comici e grotteschi, cimentandosi sia in Pirandello che in Checov, in uno con la commedia all’italiana nelle sue sfumature. Inoltre sono da ricordare le sue interpretazioni recenti in TV, “Trilussa, storia d’amore e di poesia” e nel cinema in “La sconosciuta”, “Baaria” di Tornatore e “Viva l’Italia” di Bruno. La notevole professionalità di un artista completo che, dopo aver calcato le scene per oltre quarant’anni, continua a rivelarsi un protagonista del teatro e del cinema italiano.

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