Open House: Estate d’Arte e Tecnologia. Venerdì in via Bixio

PISA – Venerdì 4 Luglio la tecnologia apre le porte al mondo dell’arte per un connubio unico: a partire dalle ore 17.00 a Pisa, in via Nino Bixio 25 si terrà la sesta edizione dell’Open House, l’esposizione di opere di artisti locali organizzata da PI Management, Trust-it Services, AQDex, COMMpla, AQDex  e Innotec, società attive nell’ambito della tecnologia, dell’informatica e della comunicazione. opereSaranno sei gli artisti ad esporre ed illustrare al pubblico le loro ultime creazioni: Alessandro Grazi, Media Azad, Stefano Tosko Casigliani, Ilenia Rosati, Luca Davini e Michele Senesi. Un viaggio tra giochi di colore, geometrie, e sperimentazioni alla scoperta di nuovi linguaggi e culture diverse. Dal quotidiano figurativo di Alessandro Grazi, che spinge lo spettatore verso una partecipazione attiva delle proprie opere tramite un impatto visivo forte e astuti giochi di parole, all’amore per musica, fumetto e natura che ispira i ghirigori di Stefano Tosko Casigliani; dalle sperimentazioni ludiche di Ilenia Rosati, che si muove con disinvoltura tra pittura, scultura e decorazione, all’arte contemporanea di Michele Senesi e dei suoi collage-décollage digitali. E ancora  la cultura hawaiana e la “calligrafia enigmatica” di Luca Davini e la rappresentazione della femminilità e dei motivi della pittura tradizionale persiana di Media Azad. La mostra offrirà ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente, insieme all’opportunità di conoscere personalmente gli artisti e acquistare le loro opere.

Media Azad ha avuto sin da giovane età il privilegio di potersi immergere in un mondo ricco di cultura ed arte che ha radici nella storia millenaria delle creazioni artistiche del suo paese di nascita, l’Iran. Si è sempre interessata alle figure e ai ritratti femminili che per lei sono la massima espressione di bellezza, eleganza, sensibilità e purezza. Le donne che sognano, le donne che desiderano, le donne in tutto quello che sono. I suoi ultimi lavori sono focalizzati sull’espressione della nostalgia attraverso l’utilizzo dei vari motivi della pittura tradizionale Persiana e la loro simbologia. Essi sono un connubio di stili orientali ed occidentali come la storia della sua vita.

Alessandro Grazi. “Giochi di colore, giochi di parole” (Dott. Antonio Locafaro). L’opera di Alessandro Grazi è movimento e colore, spazio e grafica, immagine e testo, un complesso messaggio che si basa su un forte impatto visivo e astuti giochi
di parole. Colori intensi e luminosi, dinamismo e magnetismo che evocano emotività ma anche impatto visivo. I quadri presentano un quotidiano figurativo che si lascia scoprire, perché parla ma solo per invitare lo spettatore alla scoperta di un messaggio criptato. (https://www.facebook.com/alessandro.grazi)

Stefano Tosko Casigliani. Un appassionato di linee , di curve o di ghirigori , come li chiama di solito. Linee che si incrociano , sfiorano e sovrappongono fino a creare delle forme. L’ispirazione viene dalla musica , natura e da tutto quello che hai una forma o un senso che cattura la sua attenzione. Scruta il mondo del fumetto ma non interpreta il disegno come un lavoro fatto in serie. Preferisce tavole uniche, fatte con pennarelli o chima, dense di particolari , di linee dietro le quali si
perde fino ade essere anche lui avvolto nei suoi ghirigori.

Ilenia Rosati. “Non mi piace rappresentare tristezza, al contrario I miei lavori hanno caratteristiche ludiche, sono immagini festose, vogliono essere colore, gioco, e allegria”. Ilenia Rosati, dopo alcuni anni di sperimentazioni allegre, passando
dal cucito alla videoarte, dalla fotografia alla lavorazione del rame, oggi può dire che i suoi interessi si muovono tra la pittura, la scultura e la decorazione. I suoi quadri sono realizzati partendo da getti di china, trascinata sulla tela
con strumenti dotati di punta, fino a formare spazi, giochi di forme e figure per lo più astratte, cariche di simbologie personali. (www.lalile.net)

Luca Davini. Due sono i punti di partenza: l’amore per il popolo hawaiiano e la sua cultura e la passione per la calligrafia in senso lato, intesa come tutto cio che è scritto, o meglio tracciato, in un modo graficamente bello. L’uso della lingua
hawaiiana rende ciò che è scritto non immediatamente comprensibile, lasciando spazio ad un appeal, a prima vista, solamente estetico. Graficamente la resa può assomigliare ad un graffito, una stampa o un bel gioco di colori
con una traccia “enigmatica” che in realtà nasconde una o più parole di vario significato. L’uso di lettere nascoste, mascherate, con segni grafici più simili ad un disegno fanno il resto.

Michele Senesi. L’opera di Michele Senesi non è un grido contro, ma un invito verso; l’artista pisano passa attraverso una cosciente elaborazione della drammatica situazione odierna che è precedente all’atto stesso di mettersi davanti alla tela
bianca…Arte contemporanea, pittura digitale, collage-decollage digitale …Il tutto guidato dalla sapiente ricerca dell’autore di consegnare all’opera e allo spettatore un senso di puro piacere visivo.Piacere visivo che non è solamente affidato all’organizzazione degli elementi, ma che, anzi, erompe oltre maniera dalla texturizzazione che li compila in colore e tonalità. (Marco Teti) (www.misenart.com)

 

 

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