Ordinanza contro lo spreco di acqua. Meglio prevenire che curare

Pisa – Divieto di spreco di acqua. L’ordinanza del Sindaco Filippeschi.

Al momento, la situazione nel Comune di Pisa non è preoccupante dato che le risorse idriche arrivano dalla falda freatica del Serchio, ossia dalle sorgenti più importanti e profonde della Toscana. Ma è sempre meglio prevenire eventuali momenti di difficoltà in vista di una stagione che, secondo le previsioni attuali, continuerà ancora con temperature alte anche oltre la media.

Cosa prevede l’ordinanza – L’acqua del pubblico acquedotto va utilizzata per bisogni alimentari, igienico-sanitari e idro-potabili. Fra i divieti, quello di usare l’acqua potabile per riempire le piscine, per lavare auto e moto e per irrigare orti e giardini. Esclusi da questo divieto i parchi e i giardini pubblici per i quali comunque l’ufficio verde del Comune di Pisa ridurrà le innaffiature all’indispensabile. Per chi non rispetterà l’obbligo multe da 25 a 500 euro. Si invita inoltre la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche. Il provvedimento segue la richiesta dell’Autorità Idrica Toscana e lo stato di emergenza idropotabile regionale

 

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