Orgoglio e commozione per i 110 anni della Croce Rossa a Pisa

PISA – Una mattinata speciale, quella che sabato 9 febbraio ha visto intitolare al “Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana” la rotatoria posta all’incrocio tra via Emilia e via Meucci, nella zona di Ospedaletto, con tanto di apposizione di targa alla presenza delle autorità cittadine, civili e militari, il tutto per festeggiare al meglio i 110 anni dalla Fondazione della Sezione di Pisa della Croce Rossa, come deliberato dalla Giunta Comunale, intendendo con ciò rendere omaggio alla “eccezionalità delle attività svolte nel tempo dal Corpo, sempre a supporto dei sofferenti e bisognosi di aiuto, e l’opera di fondamentale ausilio svolta durante gli anni sconvolti dalle due Guerre mondiali, opera che ha comportato gravi sacrifici anche in termini di vite umane”.

di Giovanni Manenti
Un riconoscimento all’opera ed al valore delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa ribadito anche dal Presidente della CRI di Pisa, Antonio Cerrai, il quale ha tenuto a sottolineare come: “molteplici siano le attività che in questi 110 anni di vita hanno svolto le Crocerossine in in favore sia della collettività che delle Forze Armate, partendo dall’opera volontaria che esse svolgono presso l’Azienda Ospedaliera di Pisa sia come allieve che come infermiere vere e proprie, ed in più in ogni Presidio Militare di Pisa collaborano con la struttura sanitaria delle singole Caserme, ragion per cui esse fanno parte a pieno titolo della grande famiglia della Croce Rossa, considerato altresì che a Pisa vi ha sede l’Ispettorato delle Infermiere Volontarie e che esprimiamo l’Ispettrice Regionale per la Toscana Anna Matteoni, per un’opera complessiva che si incardina in quelle attività svolte dal Comitato, ovverossia di natura sanitaria, sociale, protezione civile, tematiche giovanili e diffusione del diritto internazionale umanitario” …
 
Dopo la cerimonia dell’alzabandiera davanti alla Sede del Comitato della Croce Rossa di Pisa, i festeggiamenti sono proseguiti all’interno dove, a turno, i volontari del Corpo hanno elencato i 7 principi fondamentali del “Movimento Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa”, vale a dire Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità ed Universalità, per poi toccare al Presidente Cerrai rivolgere un commosso ricordo alla figura della giovane pisana Livia Gereschi, eroina della Seconda Guerra Mondiale che non esitò a sacrificare la propri vita per favorire il rilascio di donne e bambini durante un rastrellamento eseguito dai nazisti a Molina di Quosa ad inizio agosto 1944, e quindi mostrare all’auditorio un libro del 1931 con appunti della stessa Gereschi rintracciato presso un mercatino ed acquistato dalla Croce Rossa per andare a far parte dei suoi preziosi cimeli.
 
L’Amministrazione Comunale era rappresentata dalla Vice Sindaco Raffaella Bonsangue, la quale ha successivamente preso la parola per ricordare di “aver sentito un dovere morale nei confronti di me stessa e di tutti i volontari del Corpo, sia quelli oggi presenti che coloro che ci hanno preceduto, nel portare, oltre alla fascia tricolore simbolo dell’attuale ruolo, anche il distintivo della Croce Rossa che mi ha visto condurre a termine, partendo proprio da questo Comitato, un percorso nell’ambito della Croce Rossa sino a divenire Consigliere Giuridico per le Forze Armate
 
Tale circostanza“, ha concluso l’a Vice Sindaco, “fa sì che quest’oggi mi trovi qui particolarmente emozionata nel celebrare, assieme alle Infermiere Volontarie, non solo una ricorrenza come quella dei 110 anni dalla Fondazione del Corpo, così come l’avvenuta inaugurazione di una rotatoria che rappresenta un gesto dell’Amministrazione nel riconoscere il vostro impegno, ma sopratutto quello che è un modo di essere in molti contesti della vita, vale a dire il mettersi al servizio degli altri, cosa che non può che far ribadire la riconoscenza mia personale, dell’Amministrazione Comunale ed anche di tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare l’impegno di ogni Volontario della Croce Rossa ed, in particolare, delle Infermiere, augurando nel contempo un futuro radioso a questo Corpo che ha saputo tenere accesi quei valori di libertà ed umanità che non dovranno mai venir meno” ..
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