Il P.S.I. per una Donna alla guida di Pisa

PISA – Il PSI è impegnato a dare il suo contributo per la comunità pisana collocandosi dalla parte del mondo dei lavori, dei saperi, dei quartieri, quale vera risposta per contrastare le nuove fasce di marginalizzazione e di povertà, garantendo la legittima sicurezza, dignità e decoro dei cittadini di Pisa.

Insieme ai cittadini, alle realtà sociali, all’associazionismo e alle forze politiche disposte ad un confronto pubblico è necessario costruire risposte credibili e fattibili presentando una lista ispirata al socialismo municipale ed aperta al civismo liberale e progressista che sia un elemento di discontinuità e di rinnovamento.

Il PSI vuole confrontarsi e lavorare sui temi che ritiene importanti per Pisa:

1. la riforma sanitaria toscana, dove sosteniamo le istanze popolari di democrazia diretta e referendarie a tutela della centralità della “sanità Pubblica”

2. la politica dei servizi per la riduzione del carico dei costi che gravano sui cittadini, in particolare per l’acqua, rifiuti e trasporti

3. le politiche infrastrutturali ed i progetti di valorizzazione del territorio, pianificazione dei servizi di trasporto, potenziamento della ferrovia con il quadruplicamento della Pisa Firenze e con l’adeguamento della Pisa Volterra Cecina per rilanciare e sostenere, lo scalo di Pisa come aeroporto della Toscana in una progettazione di area vasta costiera e valorizzare la vocazione marittima di Marina di Pisa con il suo porto turistico e del Canale dei Navicelli, delle sue darsene e dell’incile anello di congiunzione con il fiume Arno ed il litorale pisano;

4. valorizzazione dell’Università, della Normale, del S. Anna, del CNR e del polo della ricerca;

5. l’area vasta costiera della Toscana con il completamento delle infrastrutture anche ferroviarie, per un vasto ed efficace sistema di connessioni infrastrutturali che coinvolga il territorio anche per la valorizzazione e promozione turistica di Pisa e del suo litorale;

6. rinnovare le istituzioni da una ventennale cristallizzazione per garantire la mobilità sociale, per rilanciare il decoro, la dignità, la sicurezza, progettando interventi rivolti all’imprenditoria diffusa e al commercio di prossimità, al bene comune, progetti associativi;

7. Pisa è una Città che ha delle grandi potenzialità che purtroppo sono state ostacolate da una parte di una classe politica che per “miopia” ha privilegiato interessi di “ditte esterne”, i cui centri di comando sono altrove.

Il P.S.I. chiede alle forze politiche, dentro e fuori il consiglio comunale, che si apra un confronto aperto e costruttivo sui temi di interesse per lo sviluppo di Pisa. Scorciatoie di transfughi e liste estemporanee, più rivolte a mantenere un assessorato che ad una coerente capacità propositiva, vanificano il dibattito e la costruzione di progetti utili e fattibili per la gente e la città.

In questo quadro la maggiore responsabilità è a carico del PD, che esprime da 25 anni i sindaci della città e che fino ad oggi non si e fatto carico di un dibattito plurale, e non ha coinvolto le esperienze del centro-sinistra programmatico.

Il P.S.I. a livello provinciale regionale e nazionale fa appello a tutte le anime della diaspora socialista affinché prevalga il centrosinistra riformatore per il buon governo delle città e del Paese nel segno della “Unità Socialista”.

Il PSI vuole lanciare l’impegno a Pisa e ai pisani per riprendersi il proprio destino, le proprie legittime responsabilità e costruire tutti insieme le giuste risposte.

Il P.S.I., anche a fronte di un dibattito rituale ormai in stallo, è per una “discontinuità di genere”: nella città sintesi “ della Kinzica de’ Sismondi, mediterranea e della Marianne europea” e nel solco della indimenticabile Sindaca Fausta Giani Cecchini, propone una donna alla guida di Pisa.

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