Pablo Dana: “Entro la settimana sarà versata la caparra. Ad Empoli Petroni non ha voluto stringermi la mano”

SAN GIULIANO TERMEVictor Pablo Dana, il giorno dopo le parole di Lorenzo Giorgio Petroni. Il banchiere italo svizzero insieme a Abdul Wahab ha parlato questo pomeriggio, in una conferenza stampa presso La Locanda Santagata in località San Giuliano Terme, dove i due rappresentanti di Sportativa hanno passato il loro soggiorno in questa tre giorni all’ombra della Torre Pendente.

di Antonio Tognoli

“Mi dispiace disturbarvi la domenica, ma tutto questo è stato necessario e ci è stato consigliato dal Sindaco Marco Filippeschi. In tutta questa situazione abbiamo bisogno di maggiore chiarezza, abbiamo convocato voi della stampa perche e’ l’unico modo per far sentire alla famiglia Petroni la nostra. Lorenzo Giorgio Petroni ieri allo stadio si è rifiutato pure di darci la mano”.

DANA SULLA TRATTATIVA. “Quando metto piede a Pisa scopro cose nuove che non mi piacciono per niente. In questi giorni a Marina di Pisa e a Tirrenia ho incontrato genitori che reclamano i soldi pagati per far giocare i propri figli. Noi di questo purtroppo non sapevamo nulla. Io sono venuto fa per fare un investimento economico e una operazione finanziaria, lo dico per tutti quelli che dicono che sono venuto qua a farmi selfie, ma così non è. Non ho bisogno di farmi pubblicità. In estate quando ero in vacanza, sono stato chiamato per dare una mano al Pisa e l’abbiamo fatto volentieri, Ci siamo appassionato veramente a questa città ed è per questo che siamo sempre qui. Noi siamo interessati ancora al Pisa, ma se non ci fanno completare la due diligence non possiamo andare avanti. Il fondo di investimento non compra a scatola chiusa, vuol vedere i conti, vuole acquisire il Pisa e lo vuole gestire a lungo e possibilmente portarlo anche in serie A. La prima cosa che ho detto a Gattuso è che dovremmo stanziare tre-quattrocento mira euro ogni anno per i giovani. Dovrà essere quello che ci farà andare avanti. Se dovesse andare a buon fine la trattativa, quando lo stadio sarà pronto, faremo una festa all’Arena che Pisa non ha mai visto”.

SULLA FAMIGLIA PETRONI. “La famiglia Petroni si è rifutata di vendere sin dal primo giorno – continua Pablo Dana – non rispondendo mai alle nostre lettere, convocai infatti una conferenza stampa a Bagno a Ripoli a Villa Lamassa. Abbiamo accettato tutto e ingoiato tanto. Il sindaco non capisce e non si spiega la cosa. Io faccio un ultimo appello, fateci vedere i conti e la società. Se c’è da risolvere qualcosa lo faremo insieme. Anche Gattuso non ne può più di questa situazione, sono state cinque settimane di tira e molla. Gattuso è un vero professionista e fa tutto per la sua squadra. Non sono un grande intenditore di calcio, ma la squadra sta facendo grandi cose. Con Rino non c’è mai stata nessuna discussione. Non siamo proprietari e non posso parlare di continuo con Gattuso e Lucchesi”.

DANA SULLO STADIO E LA CAPARRA. “Nessuno ha firmato la convenzione perchè non hanno i soldi. Il Pisa a partita perde 100 mila euro e i tifosi che hanno preso gli abbonamenti perchè credono in noi e io mi sento a disagio. La prima cosa che chiesi a Lucchesi è di farmi vedere i lavori. Più il tempo passa e più le cose si complicano. Ripongo le mie speranze nel sindaco Marco Filippeschi, rimetto tutto a lui. Una cosa è certa noi abbiamo voglia di acquistare il Pisa. Ormai sapete chi siamo, domani ripartiremo, ma se ci sarà qualcosa basterà una telefonata la sera prima e saremo di nuovo a Pisa. Dana parla della caparra: “Depositeremo la caparra presso Il notaio Cariello, che farà appena riceverà da noi tutti i documenti per le leggi anti riciclaggio, spero che entro la settimana sia pronta”.

By