Pagamenti, prestiti, polizze: vai in banca? No, in tabaccheria

PISA – Ecco una delle rivoluzioni di questo 2017 che ha appena preso il via. Stipulare una polizza, chiedere un prestito o ancora ricaricare la carta di credito gli utenti lo possono fare facendo un salto in tabaccheria.

Ma oltre che per pagare le bollette o ricaricare il telefono, nelle tabaccherie è possibile effettuare ricariche a carte prepagate ed acquistare voucher. Proprio così i voucher INPS, che hanno fatto molto discutere e che non sono altro che i buoni per il pagamento di lavori occasionali. A questo tipo di voucher, si sono affiacanti anche voucher per semplificare le modalità di ricarica di conti online.

Sono soprattutto i portali di gioco online che hanno approfittato di questa opportunità, con il fine di offrire un servizio aggiuntivo agli utenti che hanno meno fiducia o dimestichezza, nelle forme di pagamento su Internet.

Un nuovo progetto per l’ampliamento delle offerte presenti in tabaccheria, è appena stato presentato a Roma il 19 gennaio scorso ed a gestirlo c’è Intesa SanPaolo, che a dicembre ha acquisito il controllo totalitario di Banca Itb.

Itb, fondata nel 2008, è oggi la prima banca online in Italia, ed è specializzata proprio nella gestione digitale di servizi relativi al pagamento di bollettini postali, ricariche telefoniche, ticketing, multe e l’unica banca autorizzata alla vendita voucher INPS nelle tabaccherie.

Grazie a questo nuovo progetto, nelle varie tabaccherie di tutta Italia, sarà possibile fare operazioni sul conto corrente come bonifici, avere dei piccoli prestiti personali e, persino, acquistare delle polizze.

Insomma, da un lato si aumenta l’offerta di servizi dislocandola al di fuori della filiale e dall’altro si mira ad acquisire un numero maggiore di clienti, in particolare tra stranieri e giovani che sono meno abituati a recarsi in filiale.

Infine, come hanno dichiarato gli stessi promotori del progetto, nelle loro intenzioni c’è la volontà di “realizzare un modello di business potenzialmente replicabile in Italia e all’estero, con altre reti distributive non bancarie, facendo leva su una piattaforma IT replicabile e su expertise di prodotto”.

Ecco in cosa consiste la piccola rivoluzione che presto vedremo nelle tabaccherie. E forse domani anche altrove.

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