A Palazzo dei Priori: presentazione “Acqua da tutte le parti”

VOLTERRA – Il sindaco Buselli: «Dalla fotografia amara delle criticità deve scattare la voglia di rinascere e di far sapere a tutti che i territori rappresentano un valore assoluto e non certo un peso»

Uno straordinario viaggio attraverso l’Italia: da Avegno a Favare, da Cassacco a Decollatura, da Petrosino a Fossombrone, passando per Volterra per quasi quindicimila chilometri alla scoperta delle meraviglie e delle disgrazie di un Paese che fa «acqua da tutte le parti» ma continua miracolosamente a galleggiare.

E’ quello in programma venerdì 30 settembre a Volterra con la presentazione del libro “Acqua da tutte le parti” di Antonello Caporale, giornalista de Il Fatto quotidiano (ore 17,30 – Sala del Maggior Consiglio, Piazza dei Priori). Alla presentazione, curata dal portale toscanalibri.it e dal Comune di Volterra, oltre all’autore interverranno il sindaco di Volterra Marco Buselli e il docente Renato Bacci. Modera il giornalista Michele Taddei. «Dare voce ai territori è soprattutto un’operazione di carattere culturale e di consapevolezza per i territori stessi – dichiara il sindaco Buselli – . Dalla fotografia amara delle criticità deve scattare la voglia di rinascere e di far sapere a tutti che i territori rappresentano un valore assoluto e non certo un peso».

Il libro – «Per tre anni, ogni giorno ho riversato nel taccuino le tracce di ogni viaggio, dettagli anche minuscoli – scrive l’autore -. Il bottino che stipavo era tutto ciò che non aveva possibilità di comparire sul mio giornale, una montagna di informazioni minute, secondarie, accessorie, o di storie che lasciavo ai margini delle inchieste nell’attesa che, dopo tanta semina, un giorno potessero germogliare e insieme costituire l’anima di un altro racconto, di un nuovo viaggio. Soprattutto, ci siamo noi italiani in questo libro: una sequenza di carità e di imbrogli, di anime morte e di anime belle, di volti sorridenti e di predoni da strada. Una volta messi in fila non si sa se abbracciarli tutti oppure darsi alla fuga il più rapidamente possibile».

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