Palazzo ex Sepi: un edificio caduto nel silenzio

PISAPalazzo ex SEPI: un imponente edificio al centro di Pisa, tra il Comune e Palazzo Blu.

Inutilizzato, ma ampiamente utilizzabile. Con la sua squadrata mole ormai ridotta al silenzio sembra chiedere aiuto proprio ai due soggetti confinanti. Sono, d’altronde, a tutti note le strette parentele tra Fondazione Palazzo Blu e Fondazione Pisa. Allora, perché non mettersi insieme per rivitalizzarlo e dargli una nuova stimolante funzione? Perché non superare le difficoltà di relazione tra Comune e Fondazione Pisa che – almeno a leggere gli allarmati resoconti della stampa locale – hanno contraddistinto, a quel proposito, i loro recenti rapporti?
Palazzo blu è diventato maestro nell’organizzazione di frequentati eventi espositivi. Il Comune dimostra un rinnovato interesse per le vicende della cultura, seppur in difficoltà per il reperimento delle risorse. Quel palazzo potrebbe facilmente ampliare la qualità delle iniziative, offrendo a Palazzo blu nuove rilevanti opportunità e rendendo ancor più consistenti le ricadute culturali ed economiche sulla città. Sarebbe veramente incomprensibile lasciare che quel luogo si avviasse lentamente ma inesorabilmente verso il degrado. AMUR, Associazione per le mura di Pisa, secondo il proprio statuto, “promuove esperienze di cittadinanza attiva tendenti alla cura del patrimonio pubblico, mediante l’adozione di luoghi e monumenti, e l’attuazione di campagne dirette di manutenzione e decoro dello spazio urbano e dei monumenti”. Ecco perché è preoccupata del protrarsi di questo silenzio. Ecco perché lancia un sollecito ai due enti – Comune di Pisa e Fondazione Pisa – perché, riprendendo i rapporti interrotti, arrivino alla definizione di un florido destino per quel palazzo e le sue mura.
Troppo enfatico e retorico sostenere che è la città stessa che lo chiede? Alla luce delle pregresse esperienze, AMUR ritiene di no.

Fonte: Ilario Luperini, Presidente AMUR – Associazione per le Mura di Pisa

By