Palestre del Gioco del Ponte, il regolamento

PISA – Negli anni scorsi l’Amministrazione Comunale è stata in grado di trovare alle Magistrature del Gioco del Ponte una palestra per gli allenamenti.

Poi c’è stato un esposto alla ASL e i successivi controlli e “ora l’uso delle palestre, come richiesto dalla ASL, deve essere regolamentato – spiega l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi – per questo ai magistrati è stato richiesto di sottoscrivere un regolamento (sotto, il testo completo). In sostanza, il Comune dovrà garantire la struttura, mentre le Magistrature avranno la responsabilità delle attività che vi svolgeranno”.

“Le principali regole che dovranno seguire le Magistrature sono a salvaguardia stessa degli atleti-combattenti – dice Michele Aiello, dirigente del settore Manifestazioni Storiche del Comune – come le assicurazioni per gli atleti, che costano circa 8 euro l’anno, il defibrillatore e avere una persone in grado di prestare primo soccorso in caso di necessità. Rimane il fatto che il Comune è disponibile a venire incontro alle Magistrature per superare i problemi, per esempio aiutandole a cercare sponsor per finanziare le spese necessarie”, conclude Federico Eligi.

IL REGOLAMENTO

1. La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto che regola il rapporto fra il Comune di Pisa e la Magistratura in persona del suo Magistrato sig. nato a il giorno……………….e residente in , via n. ;

2. Il Comune di Pisa assegna quale sede militare alla Magistratura medesima che espressamente accetta con la sottoscrizione del presente atto, l’immobile di sua proprietà ubicato in Pisa, via , e censito ed identificato al n. dell’inventario siccome predisposto dalla Direzione Patrimonio. L’immobile assegnato consiste nel solo contenitore struttura e relativi accessori fissi;

3. la Magistratura si obbliga senza alcuna riserva a destinare l’uso dell’immobile di cui trattasi esclusivamente al fine di consentire ai propri combattenti di poter effettuare tutte quelle attività necessarie affinché gli stessi possano partecipare ai
combattimenti del Gioco del Ponte;

4. la Magistratura si obbliga affinchè all’interno dello stesso immobile si svolgano solo ed esclusivamente attività pertinenti agli allenamenti sopra specificati e si obbliga affinchè non siano svolte attività diverse da quelle sopra indicate oppure attività di allenamenti o altro da parte di persone-atleti non facenti parte dei combattenti della Magistratura. Si obbliga inoltre a vigilare costantemente affinchè non vengano eseguiti abusi di qualunque natura, volti a stravolgerne e/o comunque a modificarne l’attuale assetto dell’immobile;

5. la Magistratura provvederà a sua cura e spese ad attrezzare l’immobile con macchinari, pesistica, attrezzi ginnici, arredi di varia natura e comunque tutto ciò che ritiene opportuno, idoneo e necessario per allenare i propri combattenti. In tale
logica comunque si obbliga altresì affinché tutta l’attrezzatura in uso rispetti i canoni di sicurezza e sia munita di certificazione di conformità (in assenza di esse, è sufficiente la dichiarazione di aver ricevuto le attrezzature in epoca passata) e relativo documento di manutenzione e controllo periodico e programmato. Inoltre garantisce sin da ora il buon funzionamento e la giusta utilizzazione dei macchinari, attrezzature collettive ed individuali;

6. la Magistratura si obbliga affinchè gli allenamenti degli atleti-combattenti del Gioco del Ponte avvengano sempre in presenza di personale specializzato che sia in grado -in scienza e coscienza- di pianificare e di condurre gli allenamenti con specifico riferimento alla tipologia dei combattenti e dell’impegno fisico a loro richiesto. Tale soggetto avrà la nomina di “istruttore” e sarà il responsabile tecnico della palestra. Tale istruttore dovrà avere l’attestato di bls-d e dovrà essere sempre coadiuvato da soggetti con specifiche conoscenze di primo soccorso al fine di poter –se del caso- assicurare un primo intervento sanitario. L’immobile dovrà essere corredato quale onere a carico della Magistratura di idoneo defibrillatore o altro dispositivo salvavita. La Magistratura stessa dovrà individuare un soggetto da formare ex lege per essere abilitato all’utilizzo del defibrillatore o altro dispositivo salvavita;

7. la Magistratura si obbliga affinchè l’utilizzo dell’immobile sia consentito esclusivamente per gli scopi propri di cui ai punti precedenti e successivi. Tutti coloro che intendono far parte della Magistratura quali combattenti e quindi accedere all’immobile ed utilizzare le attrezzature sportive e non, dovranno essere muniti di certificato medico idoneo allo scopo. Tali documenti, a partire dal 30 maggio 2014 dovranno essere presenti presso l’immobile in parola ove, come detto, si svolgono gli allenamenti. Tutti i sostenitori e/o gli affiliati alla Magistratura potranno accedere all’immobile durante gli allenamenti solo se autorizzati dal Magistrato o da un suo incaricato e, comunque, non potranno fare specifico accesso alla zona all’uopo riservata ai combattenti durante le loro attività;

8. la Magistratura si obbliga entro e non oltre la data del 30 maggio 2014, a tenere i locali in perfetto ordine e pulizia con particolare riguardo ai servizi e alla sala di attività motorie, rimuovendo dalla sala delle attività motorie il materiale promiscuo e non pertinente, nonchè le panche, la attrezzature dismesse o non funzionanti, le sedie, oggettistica di varia natura ed eseguendo costantemente il riordino di tutto l’ambiente, rimuovendo inoltre eventuali pavimentazioni in moquette in quanto non sanificabile. Inoltre si obbliga a destinare un locale facente parte della porzione assegnatale a punto di primo soccorso con lettino medico e cassetta di pronto soccorso, defribillatore o altro dispositivo salvavita;

9. la Magistratura viene edotta sul fatto che il non rispetto delle previsioni di cui ai punti precedenti, pur non comportando alcuna responsabilità diretta o indiretta da parte dell’Amministrazione Comunale a qualsivoglia titolo o motivo, a secondo della
gravità potrà essere ritenuto dalla stessa Amministrazione circostanza idonea a risolvere immediatamente e senza alcun preavviso l’obbligazione assunta con la sottoscrizione del presente atto;

10. la Magistratura prende atto con la firma del presente documento che il Comune di Pisa, non essendo proprietario dei contenuti presenti nell’immobile, non stipula alcuna polizza assicurativa per danni a terzi e agli atleti del Gioco del Ponte cagionati dalle attrezzature sportive;

11. la presente convenzione entra in vigore dalla sua sottoscrizione intendendosi rinnovata di anno in anno in assenza di specifica disdetta. In caso di sostituzione o naturale avvicendamento di soggetti diversi alla carica di Magistrato la presente convenzione dovrà essere debitamente sottoscritta dal nuovo Magistrato. Il Comune di Pisa provvederà ad effettuare periodicamente visite di sopraluogo presso i beni assegnati e si riserva di riacquisire la disponibilità dell’immobile qualora ne emergesse la necessità, dando in controparte spazi equivalenti, già adeguati alle norme di legge vigenti;

12. per ogni controversia relativa alla presente convenzione è territorialmente competente il Foro di Pisa.
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