“Pane vecchio… Risparmio fresco…”

PISA – Una lodevole iniziativa, quella ideata dal commerciante Rossano Burchielli, alla quale è stato dato il nome di “Pane vecchio …. risparmio fresco ..!“, e presentata agli organi di informazione presso la Sala Stampa del Comune di Pisa, alla presenza altresì dell’Assessore alle Politiche Sociali Gianna Gambaccini e di Federico Pieragnoli, Direttore di Confcommercio Pisa, partner di tale progetto, al quale se ne sta per aggiungere un secondo, di pari se non maggiore importanza.

di Giovanni Manenti

Di cosa si tratti è presto detto, l’idea di Burchielli, alla quale hanno sinora aderito altre tre Panetterie, ma che ci si augura possa essere quanto prima allargata, sta nell’offrire alla propria clientela, il ristorno del pane acquistato e non consumato, riportandolo in negozio, così da avere il relativo prezzo scalato sull’acquisto successivo.

Ciò consentirà in luogo dello spreco del prodotto, di potere, dal lato del cliente, pagare ciò che effettivamente esso consuma, e dall’altro, riciclare i quantitativi di pane vecchio a beneficio di attività pressoché interamente operanti nel settore di tutela degli animali (Canili e quant’altro …).ai quali tale derrata alimentare sarà destinata. Ma c’è anche un altro progetto allo studio, illustrato dal Commerciante Maurilio Nocita, anche se lo stesso non ha ancora una precisa denominazione né fissata – al contrario del precedente, che prenderà il via il prossimo 1 febbraio – la data di partenza, in quanto si sta cercando di coinvolgere il maggior numero di esercizi possibile. Si tratta, infatti, di un’iniziativa volta verso i Bar/Pasticcerie, i quali si trovano a fine giornata con delle rimanenze impossibili da commercializzare il giorno seguente, e così anche in questo caso, onde evitare che le stesse vengano gettate, il progetto prevede che le stesse siano destinate a quelle Associazioni umanitarie (Caritas in primis) che potranno utilizzarle per distribuirle alle persone bisognose che sempre più si rivolgono loro in quest’epoca di grosse difficoltà economiche.

“Si tratta semplicemente di utilizzare ciò che non è stato consumato – afferma Rossano Burchielli – e con questa iniziativa vogliamo che il cliente ci riporti il giorno dopo il pane che non ha utilizzato per far sì che quindi noi lo si possa regalare a canili, orti e tutti coloro che ne possono beneficiare, per un progetto che avrà inizio il prossimo 1 febbraio per una durata di due mesi come periodo di prova per valutarne l’esito”.

“Il progetto degli avanzi dei pubblici esercizi ha fatto sì che come associazione ci siamo motivati per aiutare chi ha bisogno ed ad oggi hanno aderito al progetto circa 70 nostri iscritti – dice Federico Pieragnoli – i cui prodotti andranno a beneficio di Enti quali la Caritas che possono poi utilizzarli per i pasti che quotidianamente mettono a disposizione per le persone più indigenti. Anche il progetto di Burchielli ci vede interessati poiché ha come scopo la lotta allo spreco poiché in un momento di difficoltà come quello in cui viviamo riteniamo sia importante evitare qualsiasi forma di spreco e/o mancato utilizzo di derrate alimentari”.

“Sono stata favorevolmente colpita dall’iniziativa di Burchielli – dice Gianna Gambaccini – noi come Comune siamo onorati di dare il nostro patrocinio in quanto anche dal punto di vista igienico-sanitario vi è totale sicurezza, poiché per il progetto di Burchielli il pane sarà destinato agli animali, mentre per i prodotti che saranno destinati dai Pubblici Esercizi gli stessi saranno consumati entro le successive 24 ore, fatta salva la possibilità da parte degli Enti, quale la Caritas, di poter provvedere in alcuni casi alla loro congelazione, come del resto è già organizzata al riguardo”.

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