Paolo Fontanelli… “Del referendum, di Pisa e di altro”

PISA – “Del Referendum di Pisa e di altro”, parla attraverso il suo blog Paolo Fontanelli, ex Sindaco di Pisa e Questore della Camera dei deputati, che rappresenta la nostra città in Parlamento.

Oggi prima parte delle votazioni sulla legge di bilancio e voti conclusivo previsto per lunedì prossimo. Per il fine settimana spazio alle iniziative referendarie. Ormai la consultazione del 4 dicembre ha assunto i caratteri di una sorta di elezioni politiche. Anzi di un giudizio apocalittico sul futuro dell’Italia, stretta, si dice, fra il rischio di una “involuzione autoritaria” o “dall’arrivo dei barbari”.

Credo che tutto questo non aiuti il Paese e gravi sono le responsabilità di chi ci ha portati in questa eccessiva e nociva drammatizzazione. Del merito, ciò degli effetti reali della nuova normativa, positivi o negativi che si valutino a seconda dei punti di vista, non si parla affatto. Anche chi proclama di voler discutere del merito, salvo alcune rare eccezioni, poi passa subito ad argomentazioni e slogan di tipo propagandistico, e spesso populista. Ma purtroppo sono in tanti ad accettare il terreno di una valutazione esclusivamente motivata sul piano politico. Anche questo è uno degli effetti della personalizzazione della politica.

Ma parliamo d’altro. Le immagini più preoccupanti di queste ore sono quelle del maltempo, delle esondazioni in Piemonte e Liguria e della piena del Po. Ed ecco che improvvisamente torna l’allarme per il rischio idrogeologico e si promettono nuove politiche. In Toscana sono ancora in corso le celebrazioni e i ricordi dell’alluvione del 1966 e, discutendo, emergono i ritardi tutt’ora presenti sulla realizzazione delle opere per la messa in sicurezza nel bacino dell’Arno. Penso che sia giusto rammentare cosa è successo cinquant’anni fa. E nel nostro territorio forse bisognava ricordare di più che i principali “angeli del fango”, al pari di quelli di Firenze, furono gli operai della Piaggio che con grande impegno rimisero in funzione una fabbrica che molti davano per persa. Però il tema di oggi è quale livello di priorità viene dato agli interventi per la messa in sicurezza idraulica, e su questo c’è ancora un po’ di nebbia. Vedo sui giornali di stamani che si sta aprendo al pubblico la possibilità di visitare la prima porzione del Museo delle Antiche Navi agli Arsenali Medicei. Finalmente, viene da dire. Si sapeva che i tempi del restauro, degli Arsenali come delle Navi e dei reperti dello straordinario ritrovamento nel cantiere di San Rossore, sarebbero stati lunghi. Ma forse un po’ troppo lunghi. Non ha giovato certamente una logica di separatezza di ruoli, di funzioni e di obiettivi, che ha caratterizzato l’azione dei diversi soggetti statali interessati all’operazione e, a suo tempo, firmatari dell’intesa di programma che coinvolgeva più Ministeri. E purtroppo alcune cose da allora sono cambiate in senso negativo. Il venir meno di un’area in grado di essere la porta d’ingresso del turismo organizzato, come era nelle previsioni la caserma sull’Aurelia, crea un vuoto pesante nell’ambito del progetto di valorizzazione del sistema museale dei Lungarni e del collegamento con Piazza dei Miracoli sull’asse del progetto Chipperfield. E la stessa incertezza che pare esserci sull’uso di San Vito non depone bene, visto che era già stabilita la destinazione in funzione del nuovo Museo. Tuttavia speriamo che la novità dell’apertura degli Arsenali riesca a dare una accelerazione e una messa a punto del progetto. Tra l’altro sul versante delle potenzialità attrattive del turismo culturale della nostra città si presentano nuove e rilevanti opportunità. Penso, in primo luogo, agli affreschi del Camposanto Monumentale. Si tratta di un fatto straordinario, equivalente alla riapertura della Torre, che meriterebbe un percorso di promozione di alta qualità e di forte intensità a livello nazionale e internazionale. Ma questo comporterebbe anche un modo diverso, più incisivo e legato al territorio, di affrontare tutta la tematica del turismo nella realtà pisana, nell’area della costa e in Toscana.

Chiudo sottolineando due eventi diversi ma significativi per Pisa. Il primo è la bella mostra sull’Architetto Roberto Mariani al Palazzo Lanfranchi. Un omaggio dovuto e ricco di informazioni e sollecitazioni. Un uomo intelligente, con una cultura internazionale, profondamente legato alla propria città. Il secondo la presentazione del libro di Gigi Simoni che si è tenuta mercoledì in Sala delle Baleari. Una iniziativa in cui il calcio ha mostrato un lato così affettuoso e umano che appare difficile da immaginare.

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