Paolo Fontanelli interviene sul proprio sito sulla vicenda aeroporto: “Hanno cambiato le carte in tavola

PISA – L’intervento dell’On. Paolo Fontanelli dal proprio sito sulla vicenda aeroporto: Sto leggendo in viaggio la rassegna stampa toscana sulla vicenda degli aeroporti. Nel sito potete leggere l’articolo che ho inviato al Tirreno ed è stato pubblicato in prima pagina.

Mentre sulle cronache pisane vi sono diversi articoli sul Consiglio Comunale di ieri, che si è concluso con un accordo unanime sulle considerazioni e sulle proposte avanzate dal Sindaco Filippeschi. La reazione alla decisione della Giunta Regionale di vendere le azioni prescindendo da una intesa nell’ambito del Patto tra i soci pubblici, che finora ha “governato” la SAT, è stata molto forte e netta. Siamo di fronte ad una forzatura davvero grave. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori iniziative ed è bene che Pisa faccia sentire la sua voce nel modo più ampio possibile.

Paolo Fontanelli

Mentre su Repubblica è uscita una intervista al segretario regionale del Pd Dario Parrini, che affronta il problema sotto l’ottava della disputa di campanile, accusando in tal senso le istituzioni pisane. Mi pare che sia del tutto fuori strada. C’è una storia più che ventennale che dimostra semmai che il campanile lo hanno usato i fiorentini, e lo fatto tutt’ora quando rivendicano, anche al di là delle previsioni del Pit, una pista di 2400 mt. Ma Parrini cerca di nascondere questa natura localistica e fiorentinocentrica della loro richiesta con l’affermazione che in fondo l’obiettivo è quello di far convivere due grandi aeroporti, attraverso la società unica e la realizzazione della crescita strutturale di Peretola. Sembra dire: c’è posto per tutti e comunque si terrà di conto delle esigenze di Pisa. Ma questo discorso fa acqua da tutte le parti, perché prescinde totalmente dal fatto che quando ci sono strutture equivalenti il traffico lo determina il mercato. Sono le compagnie aeree che mettono su i voli e le rotte e non il consiglio di amministrazione di una società, che peraltro ha tutto l’interesse ad assecondare il mercato. E’ proprio quello che è successo in Lombardia, che non mi risulta sia una Regione con meno abitanti della nostra, con la vicenda Malpensa-Linate. Se ci sono piste e strutture equivalenti le compagnie vanno dove “tira” di più. E’ ciò che accadrebbe in Toscana se a Firenze si fa una pista di 2400 mt. Ovvero una consistente parte dei voli si sposterebbe da Pisa a Peretola, e senza dare nemmeno il vantaggio agli utenti di una concorrenza sulle tariffe che ci sarebbe con due società diverse. Non è un caso che nel percorso che in questi anni ha portato la SAT e i soci pubblici a sostenere il progetto della Holding regionale l’integrazione tra i due scali è stata sempre interpretata come complementarietà fra potenzialità strutturali differenti.

Ora hanno cambiato le carte in tavola. Ma non per colpa del privato che investe e fa il suo mestiere. Ma per scelta politica. E su questo non si può tacere. Se non è così abbiano l’onestà di dire e fare atti chiari che tolgano dal tavolo qualsiasi ipotesi di sviluppo della nuova pista al di fuori dal Pit. Atti ovviamente sottoscritti da Enac e dal Governo.

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