Paolo Fontanelli: “Sbagliato scegliere un programma e un candidato seduti al tavolino”

PISA – Il deputato pisano Paolo Fontanelli parla nella trasmissione “La Toscana in parlamento – Pisa Roma andata e ritorno”. Abbiamo sollecitato l’avvio di questa discussione perché avvertiamo una situazione difficile in città. C’è del malcontento, ma anche forti preoccupazioni politiche espresse anche dal Sindaco e molte altre personalità, dopo i risultati delle amministrative.

Non dimentichiamo poi la sconfitta di Cascina dello scorso anno, insieme alle recenti di Pistoia, Carrara e di altri comuni toscani. C’è un incremento fortissimo del non voto che segnala il malessere anche in una parte rilevante del centrosinistra. E’ evidente che nel clima politico c’è un disimpegno di tanti dal voto, dei cambiamenti di preferenza che favorisce forze alternative al centrosinistra. Partendo da questo abbiamo detto: preoccupiamoci e ragioniamo. Ciò significa che oggi non si privilegia la continuità: andare quindi con un messaggio così pone il rischio di perdere le elezioni e siccome anche a Pisa sentiamo queste preoccupazioni, ragioniamo e apriamo un percorso, anche su ipotesi di candidature che rappresentino elementi di novità importante. Questo dobbiamo fare per non cadere in una trappola di una campagna avversaria che altrimenti potrebbe essere improntata tutta sull’accusa di volere andare avanti in esclusiva continuità. Bisogna ragionare su un programma, su cosa ha funzionato e cosa non è andato bene e soprattutto cosa proporre per il futuro. Dentro a ciò ci deve stare uno schema politico e una candidatura nuova. Questo ha proposto Articolo Uno-Mdp.

Il Pd ha replicato in questi giorni, riconfermando di lavorare dentro uno schema di centrosinistra. Ma se lo schema deve essere quello vecchio, cioè che le forze di centrosinistra si mettono a tavolino, decidono il programma e un candidato, più o meno calato, è una via sbagliata. Ci vuole invece un percorso che crei partecipazione e allargamento del quadro della discussione e cerchi una proposta innovativa. E chiaro che il Pd, essendo il principale partito si prende le sue responsabilità dicendo che proporrà un suo candidato a Ottobre. Ciò è legittimo, ma non può significare un atteggiamento di limitazione verso altre soluzioni. L’autosufficienza non è una strada da perseguire, piuttosto bisogna lavorare ad un coinvolgimento innanzitutto dei cittadini, oltre che delle forze politiche, sociali e del panorama associativo della città.

Articolo Uno-Mdp, nato per contribuire alla crescita nel nostro Paese di un nuovo soggetto della sinistra, intende contribuire in modo costruttivo all’impegno per garantire un nuovo governo di centrosinistra alla città di Pisa, aperto alle esigenze di motivare e mobilitare una spinta verso il recupero di un forte spirito civico cittadino.

By