Paolo Hendel in scena con “Colui che leggerissimo era”

PISA – L’attore Paolo Hendel sarà l’indiscusso interprete dello spettacolo comico “Colui che leggerissimo era”. Un omaggio ad Italo Calvino a cura dello stesso Hendel a quattro mani con Marco Vicari. In scena sabato 17 febbraio 2018 alle 21,30, al Teatro delle Sfide di Bientina in Via XX settembre 30, per la rassegna “Teatro Liquido”.

Musiche eseguite dal vivo da Alessandro Bruno. Una produzione di Agidi.

Lo scrittore e poeta argentino Luis Borges ha detto: «La letteratura è una delle forme della felicità. Chi non legge è masochista». Un attore di grande ironia e leggerezza come Paolo Hendel (lo ricordiamo come Carcarlo Pravettoni che ha segnato la tv anni ’90, nei film di Pieraccioni) che porta sulla scena i testi di Italo Calvino è un modo per condividere questa felicità. La straordinaria ironia che tocca punte di squisita comicità, la profondità e la poesia, di cui sono pervase le pagine de Il barone rampante e Il cavaliere inesistente, conquistano e coinvolgono in un sentimento collettivo che ne amplifica gli effetti. Nel costruire questo lavoro sono stati scelti brani in cui si sente forte l’impronta della leggerezza cara a Calvino.

All’interno della quarta stagione (edizione 2017/2018) del “Teatro Liquido” di Guascone Teatro, ovvero “Utopia del Buongusto” (il festival estivo) in tempi freddi. Occasione allegra per star bene, essere attraversati da bei pensieri e migliorarsi la vita. Direzione artistica di Andrea Kaemmerle.

Informazioni 328 0625881 e 3203667354, info@guasconeteatro.it, www.guasconeteatro.it. Biglietti: 15 euro intero – 12 euro ridotto.

«Con questo e tanti altri spettacoli in calendario, entrate con noi nel 12° anno di sfide – spiega il direttore artistico, Andrea Kaemmerle – 12 anni di spettacoli da tutto il mondo. Fatevi una scorpacciata di grandi spettacoli portati in scena da artisti che hanno fatto e stanno facendo la storia del teatro di Italia. Il Teatro Delle sfide di Bientina è dalla sua nascita uno spazio confortevole ed accogliente, un luogo ottimo per crescere sogni, seminare pensieri belli e raccogliere enormi dosi di allegria. Anche questa edizione è il risultato di un miracolo fatto di complicità e scommesse portato alla luce da molti moschettieri: le compagnie e gli artisti che continuano a pensare Bientina come una teatro importante, la famiglia Guascone che pedala in salita e ridacchia delle difficoltà e come sempre l’amministrazione comunale che investendo in cultura tenta di migliorare il futuro di tutti».

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