Paolo Rozzio: “Con il Pisa gara ostica. Porterò sempre nel cuore il calore dei tifosi pisani nei miei confronti”

PISA – Domenica prossima inizia la seconda stagione del Pisa in serie B con i nerazzurri che andranno a far visita alla matricola Reggiana, squadra da prendere con le molle a causa del suo entusiasmo da neopromossa. Pisanews ha contattato un ex giocatore nerazzurro rimasto nel cuore dei tifosi e che adesso però milita nelle file dei granata emiliani. Si tratta di Paolo Rozzio, difensore che è stato anche capitano della squadra oltre che uno dei protagonisti della promozione in B nel Pisa di mister Rino Gattuso.

di Maurizio Ficeli


D. Ben ritrovato Paolo e grazie per la tua disponibilità. Sei ormai alla Reggiana da quattro anni, puoi stilare un bilancio riguardo a questo ormai lungo periodo in maglia granata?

R. “Non posso che fare un bilancio molto positivo. Reggio Emilia, così come Pisa, è la mia seconda casa. Diciamo che anche qui ho vissuto un po’ di tutto, dal 2016 quando sono arrivato, dove nella prima gara dei Playoff mi infortunai al menisco . Poi rientrai la stagione successiva ed a inizio novembre fu la volta del tendine di Achille. Nell’aprile 2018 feci i Playoff con il Siena dove la Reggiana fu eliminata in una maniera rocambolesca ed ingiusta, poi sempre nel 2018 ma nella stagione successiva la società fallì e l’allora presidente Piazza mollo’ tutto, ma io decisi di rimanere ugualmente a Reggio Emilia ripartendo dalla serie D, poi nel dicembre dello stesso anno mi sono dovuto operare all’altro tendine, rientrando nel 2019 per disputare la partita playoff della serie D, che perdemmo contro il Modena, ma venimmo ripescati in C, ed è stato l’anno di Mister Alvini, nel quale abbiamo raggiunto la serie B e per me è stato l’anno più bello ed adesso ci prepariamo con grande entusiasmo ad iniziare questo campionato cadetto“.

D. E senza nemmeno farlo apposta, in questo esordio di campionato ti troverai di fronte proprio il Pisa, tua ex squadra. Che sensazioni proverai?

R. “Sicuramente quando ho visto che è capitato il Pisa lì per li mi è venuto da sorridere, ma a parte questo, contro i nerazzurri di Mister D’Angelo sarà una gara difficile, contro un avversario ostico e già consolidato nella categoria. Io spero di essere della partita, perché sto rientrando da un infortunio

D. A proposito di Pisa, c’è qualche momento particolare che ricordi nei tuoi 4 anni trascorsi all’ombra della Torre Pendente?

R. “Direi che ce ne sono stati tanti. Arrivai li che provenivo dalle giovanili della Fiorentina, il primo anno non giocai moltissimo, disputando però la finale Playoff con il Latina, poi l’anno dopo ci fu l’uscita dai playoff con il Frosinone. Successivamente nell’anno di Braglia avevamo una squadra forte e avremmo dovuto vincere il campionato a mani basse ma poi l’anno dopo ci fu la promozione in serie B con Gattuso. Sono stati 4 anni molto belli nei quali sono cresciuto calcisticamente ed umanamente e poi il calore è la stima dei tifosi pisani nei miei confronti è sempre stata una cosa commovente che porto sempre nel mio cuore”.

D. Quale aneddoto particolare invece…

R. “Mi è rimasto impresso il calore dei tifosi pisani quando ritornammo da Latina, dove purtroppo avevamo perso la finale Playoff. Malgrado il risultato avverso ci aspettarono allo stadio in 2.000 a notte inoltrata per applaudirci comunque, dimostrando un grande attaccamento ai colori della propria squadra e della propria città”.

D. Hai avuto modo di rivedere i compagni di squadra con cui hai vissuto quei periodi con la maglia nerazzurra?

R. “Ho rivisto Ciccio Favasuli, qualche anno fa, quando venne ad allenarsi alla Reggiana per un breve periodo, poi ho avuto modo di incrociare Leonardo Gatto a Trieste, Dario Polverini e Simone Fautario che erano con me a Pisa nell’anno di Gattuso“.


D. Hai detto che con il Pisa sarà una gara difficile, ma cosa temi in particolare del team nerazzurro?

R. “Hanno una rosa di giocatori importanti a cominciare dall’attacco e ti cito Masucci, Marconi e Vido, Gucher, Lisi ed altri. Una squadra importante. Poi vi è anche l’altro fattore altrettanto importante che si conoscono dal tempo della serie C ed hanno consolidato un gruppo importante, a differenza di noi che siamo una matricola. Personalmente del gruppo dei giocatori nerazzurri attuali conosco Simone Benedetti, un giocatore assolutamente importante “.

D. Per concludere,qual è un tuo pronostico su Reggiana – Pisa?

R. “Sarà una gara dove ognuno cercherà di proporre il proprio gioco, una partita non esaltante e di studio, che si potrà sbloccare in qualsiasi momento grazie ad episodi. Detto questo, fare qualsiasi pronostico diventa molto difficile“.

SI RINGRAZIA ANDREA MONTANARI, ADDETTO STAMPA REGGIANA CALCIO

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