Pappafico, sospesa temporaneamente la licenza da ballo. Valenzuela: “La nostra struttura è in regola”

MARINA DI PISA – Il Pappafico di Marina di Pisa, locale storico del litorale che da anni fa intrattenimento in modo sano e ineccepibile, ci tiene a precisare, nella figura della sua titolare la Dott.ssa Antonella Valenzuela, che non accetta le modalità con cui si cerca di minare in modo ingiusto la sua licenza da ballo ventennale.

Il Pappafico è infatti oggetto continuo di persecuzioni da parte dei locali circostanti e delle istituzioni (Carabinieri,​ ​Questura,​ ​Nas,​ ​Asl,​ ​Ispettorato del lavoro)​ ​senza il benché minimo motiv​o​,​ ​o meglio, dopo segnalazioni fatte dai gestori delle strutture limitrofe che hanno svolto​ ​eventi​ ​abusivamente fino alla scorsa settimana.

“La nostra struttura è l’unica sul litorale dotata di regolare licenza da ballo e di tutte le autorizzazioni necessarie per effettuare i servizi di discoteca, ristorante e stabilimento balneare”.​ ​”I controlli fatti dai Vigili del Fuoco durante la stagione estiva sono stati effettuati sulle aree nord-sud esterne, mentre​ ​l’interno non era in funzione, per questo non capiamo per quale motivo debbano sospendere temporaneamente la nostra regolare licenza da ballo”. Afferma la Valenzuela.

“Il Pappafico risiede nella zona del Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli dove il piano di gestione è ancora quello redatto dall’architetto Cervellati” prosegue la Valenzuela.

“Il Pappafico è l’unica discoteca nel parco e non ce ne possono essere altre visto il problema della nidificazione degli uccelli. Tutte le altre strutture sono abusive o in possesso di licenze ottenute in modo illecito e comunque non sono licenze di pubblico spettacolo”.
“I nostri vicini di casa è tanto che si avvalgono di mezzucci per andare avanti creando abusi su abusi e sono oggetto di miei esposti che sono rimasti paralizzati sulle scrivanie​ ​delle procure”.

“È stato presentato ricorso in quanto si sono prese a riferimento norme tecniche recenti, non applicabili al caso in esame tenuto conto che la licenza è stata rilasciata circa 20 anni fa” prosegue. “Non essendo intervenute modifiche sostanziali non vi è l’obbligo di adeguarsi alle norme più recenti. Solo su scelta volontaria del titolare questo​ ​sarebbe possibile”.

“Quindi ​ ​l’organo di controllo a seguito di analisi e ​valutazioni delle certificazioni a suo tempo prodotte, ritenute idonee ed accettate, evincerà che sono​ ​congrue con lo stato dei luoghi ritenuti conformi alla normativa emanata dal Ministero dell’Interno”

“Tale verifica è stata effettuata in più occasioni, sin dal 2001, sia dalla Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo che dall’omologa Commissione comunale”.

“Pur non essendosi mai verificata alcuna situazione critica all’interno del locale -​ ​prosegue-, al punto da mettere anche solo potenzialmente in pericolo la propria clientela, il locale è oggetto di ripetute verifiche e controlli per altro al di fuori delle procedure ammesse dalla legge. Una vera attività di mobbing che altri locali che mettono davvero a rischio la propria clientela posti su strutture lignee fatiscenti non subiscono”.

“Altri locali realizzati con elementi lignei facilmente infiammabili, che non dispongono di uscite di emergenza contrapposte, con affollamento superiore ai limiti eventualmente ammissibili, sono sprovvisti della necessaria licenza di pubblico spettacolo con elementi di arredo anche di tipo imbottito che non presentano alcuno dei requisiti previsti in materia di “reazione al fuoco”, non sono oggetti di controllo”.

“Garantiamo a tutti i nostri affezionati clienti che andremo a fondo in questa storia e che non passeremo sotto silenzio una situazione vergognosa, che rischia di avere senza il benché minimo motivo ripercussioni su un locale che non ha nessuna colpa, se non quella di lavorare molto. Forse è proprio per questo che diamo fastidio”. Conclude la titolare del Pappafico.

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