Parcheggi intelligenti e mobilità sostenibile per le Smart City, De Girolamo: “Scelte concrete e investimenti per creare una utility di settore”

PISA – “Le politiche della sosta in Italia, in Toscana e soprattutto nelle grandi città sono arrivate a maturazione in questi anni. Si è consolidata l’idea nella pubblica amministrazione che una sosta regolata e ordinata sia un aspetto fondamentale della convivenza civile oltre che parte integrante di una corretta politica della mobilità.

Oggi guardiamo con interesse e attenzione al futuro di questo settore, e lo possiamo fare soltanto integrando ancora di più le politiche della sosta nelle politiche di mobilità sostenibile e nelle politiche per le Smart Cities, le città intelligenti, capaci di dare ai cittadini servizi efficaci, utilizzando tutte le nuove tecnologie”.

Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, ha commentato il convegno La gestione della sosta per le smart city, svoltosi a Pisa nella sala convegni di Pisamo, l’azienda pisana dei parcheggi, durante il quale è stato fatto il punto sulle politiche di settore con il Comune di Pisa (presente il sindaco Marco Filippeschi), Regione Toscana, Anci Toscana, Aipark e EPA, le associazioni di categoria per Italia e Europa.

Nel corso del convegno, De Girolamo ha spiegato come ormai in Italia sia stata superata l’idea della “sosta gratis per tutti”, definendo politiche adeguate di “pricing” per la sosta a pagamento e per il controllo della sosta abusiva, decisioni difficili per il governo locale in termini di consenso ma inevitabili e positive sul lungo periodo. “Una modernizzazione del settore – ha proseguito il presidente di Confservizi Cispel Toscana – che oggi in Toscana come in altre parti d’Italia può dirsi completata, almeno nelle aree urbane. Città più piccole, con problemi di accessibilità e di sosta meno importanti, stanno anch’esse affrontando il tema”.

Per De Girolamo, la discussione di oggi serve a capire meglio questo argomento: come le aziende locali di gestione della sosta possano e debbano diventare uno dei motori operativi della città intelligente di oggi e di domani. “La sosta è un punto centrale di una Smart City, perché una città intelligente informa le persone sui punti di sosta disponibili in tempo reale, consente alle persone di costruire il miglior percorso di accessibilità con bus, tram, bici o motorini, aree pedonali, car sharing, taxi. Consente magari di pagare una volta sola tutta la filiera di accesso. Per fare questo occorre una “intelligenza” che disegna un servizio integrato e lo fa funzionare, una “intelligenza” che deve essere collocata dentro una società, un’impresa, che ha questo scopo, questa missione e non certo dentro la pubblica amministrazione. Servono quindi scelte concrete, investimenti in tecnologie (per esempio per la georeferenziazione di tutti i punti sosta stradali e la possibilità quindi di informare sulle disponibilità), ma anche capacità di regia e di integrazione. Serve una utility destinata a questo settore”.

Un settore che in Toscana conta sul lavoro di sette aziende dedicate (Pisamo di Pisa, Atam di Arezzo, Firenze Parcheggi, Sistema di Grosseto, Siena Parcheggi, Essegiemme Prato, oltre a Sas, che a Firenze gestisce i parcheggi in superficie) che gestiscono quasi 90.000 posti auto oltre che 100.000 permessi di sosta per residenti e altre categorie e 600 posti bus a pagamento, con un fatturato di circa 40 milioni di euro, un utile complessivo nell’ultimo bilancio di oltre 750.000 euro e che conta sul lavoro di circa 350 addetti, e che merita impegno e innovazione, come sottolinea Alessandro Fiorindi, coordinatore parcheggi dell’Associazione: “Le politiche per le Smart City sono affascinanti ma complesse. Le idee ci sono, così come sono disponibili finanziamenti dei fondi strutturali europei. E’ per questo che immaginiamo un’evoluzione delle aziende storiche della sosta in aziende per la Smart City”.

In conclusione, De Girolamo richiama una sfida importante: “Trasformare aziende che hanno sempre vissuto in un settore piccolo e un po’ marginale, in aziende che occupano il cuore delle politiche per le Smart City del futuro. Questa è la strada che dobbiamo percorrere”.

By