Il Parco di Mau: partiti i lavori

PISA – Partiti lunedì 22 gennaio i lavori per realizzare il nuovo parco sul Viale delle Piagge a fianco della biblioteca comunale SMSBiblio.

Il “Parco di Tutti”, intitolato alla memoria del tifoso Maurizio Alberti, riguarda un’area di 6mila metri quadrati che saranno oggetto di una sistemazione paesaggistica una piazza da 300 metri quadrati pavimentata con gomma antitrauma per l’installazione di attrezzature ludiche accessibili; lungo i vialetti di accesso verranno installati play panels con giochi per stimolare le capacità sensoriali e intuitive. L’accesso al parco sarà a lato della biblioteca comunale.

Il progetto, che nel suo complesso ha un costo di circa 400.000 euro, viene realizzato in due lotti: il primo finanziato dal Comune con 150mila euro, che prevede i lavori per rendere fruibile l’area, ovvero losfalcio, pulizia e modellazione del terreno, sistemazione del verde con parte delle alberature previste, i vialetti di accesso, la piazza pavimentata con gomma antitrauma su cui installare i giochi, parte degli arredi e della cartellonistica, una fontanella. Al finanziamento comunale si aggiungono le fondamentali donazioni che i ragazzi della Curva Nord hanno raccolto, sia coinvolgendo i tifosi del Pisa che diversi soggetti privati affascinati dall’idea del progetto. I fondi raccolti, circa 70mila euro, sono destinati all’acquisto e all’installazione delle attrezzature ludiche accessibili all’interno del parco. Il secondo lotto dei lavori, ancora da finanziare, prevederà la realizzazione di un parcheggio per disabili con accesso al parco da via Prinetti, la scalinata che collega il parco all’area fitness delle Piagge, un “anfiteatro verde” a gradinate, con il completamento delle alberature.

Il Parco sarà inclusivo, accessibile e fruibile da tutti i cittadini, anche quelli con disabilità, così come richiesto dai tifosi della Curva Nord che hanno coinvolto sia le Associazioni che sostengono le persone con disabilità, che i cittadini del quartiere, in un processo partecipativo seguito e coordinato dall’Amministrazione. La fine lavori del primo lotto è prevista entro il mese di aprile.

Il progetto del Parco di Tutti
I ragazzi della Curva Nord si sono mobilitati proprio con l’intento di poter realizzare un’area verde attrezzata inclusiva in ricordo di Maurizio Alberti, il tifoso pisano morto durante una trasferta del Pisa nel 1999. «Apprendiamo con soddisfazione – ci dichiarano i ragazzi della Curva Nord Maurizio Alberti – la notizia dell’avvio dei lavori per la realizzazione del primo parco inclusivo nella nostra città. Il nostro sogno, quello di riuscire ad allestire un’area verde dotata di spazi accessibili a tutti, senza distinzione alcuna, è finalmente in dirittura d’arrivo. Famiglie e bambini potranno accedervi liberamente e interagire attraverso il gioco e la conoscenza reciproca, con la presenza di strutture utilizzabili da chiunque. Tante sono state le associazioni pisane che ci hanno appoggiato in questo progetto fortemente voluto dalla Curva Nord Maurizio Alberti e ingente la somma raccolta in pochi mesi di attività sul territorio, segno che l’obiettivo è piaciuto. Ci teniamo a ringraziare l’Ufficio Verde pubblico del Comune che ci ha aperto la porta fin da subito con grande disponibilità, permettendoci di valutare la migliore soluzione in relazione alle indicazioni e alle richieste di tutte le associazioni».

«Con l’avvio dei lavori per la realizzazione del Parco di Mau – dice il vicesindaco Paolo Ghezzi – la città si arricchisce di un’altra area verde attrezzata, inserita all’interno del parco urbano costituito dal Viale delle Piagge. La progettazione partecipata con cui è stato pensato il Parco e la sua completa accessibilità sono due valori estremamente importanti che l’Amministrazione persegue da molti anni nel pensare gli spazi verdi pubblici. Per questo, insieme ai ragazzi della Curva Nord che desidero ringraziare per aver lanciato all’amministrazione questa idea, abbiamo coinvolto le associazioni che ogni giorno sono impegnate nel sostegno alle persone con diverse tipologie di disabilità, condividendo con loro gli indirizzi di base dell’area verde e la scelta delle attrezzature che verranno installate. Un segno di crescita culturale e di civiltà che mi auguro potrà essere assunto ad esempio futuro in ogni settore della progettazione urbana».

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