Parola ai protagonisti dopo Pisa- Nocerina

PISA – Dopo il pareggio in zona Cesarini da parte di una Nocerina che solo sul finale ha fatto vedere lo spessore tecnico di cui è dotata, resta un grande orgoglio in casa nerazzurra, per come è stata gestita la gara, sempre a testa alta e con grande padronanza di gioco.

Il rammarico per aver perso per strada due punti è chiaro che  sia il comune sentire di tutti i protagonisti, ma ci saranno ancora altre gare dove dimostrare la propria forza, magari partendo proprio dalla prossima gara di campionato in casa della capolista Frosinone.

Benedetti – Ancora una volta un Benedetti instancabile sulla fascia che alterna alla fase offensiva in tandem con Capitan Favasuli, una fase difensiva a supporto di Colombini e company, si prende un’ammonizione che gli costa una squalifica per la prossimo turno, ma è l’autore del cross che porta al goal del momentaneo vantaggio nerazzurro, a firma Buscè. “Abbiamo fatto un’ottima partita anche se abbiamo faticato molto per trovare il goal di vantaggio. Dovevamo chiudere la gara prima ma non era semplice raddoppiare contro una squadra come la Nocerina, con giocatori di grande esperienza come Schetter ed Evacuo.” Il suo cross per il prezioso esterno Buscè, è nuovamente vincente, stessa posizione dalla quale nacque solo una settimana fa il goal del vantaggio contro il Catanzaro:” Il mio cross è stato lo spunto per il vantaggio ma sono sincero, preferivo che alla fine il risultato fosse a nostro favore, è quella la cosa che per me conta maggiormente”.E sul goal invece rimediato sul finale ammette :”Siamo stati ingenui mancavano solo due minuti alla fine della gara, non è la prima volta che accade, dovremo lavorare su questo aspetto. Abbiamo cercato sul finale di contenere il gioco molto offensivo dei nostri avversari ma purtroppo non siamo stati abbastanza attenti. Continueremo  comunque a lavorare senza guardare troppo la classifica, ma impegnandoci al massimo per fare bene nelle due gare che ci attendono in settimana”.

L’esultanza del Pisa sotto la Curva Nord (Foto Fabio Lelli)

Favasuli – Il Capitano sebbene amareggiato per un risultato che pareva scontato a favore dei nerazzurri, cerca di non drammatizzare questo episodio ricordando delle tante gare importanti che richiederanno ancora grande grinta :”Questa vittoria sarebbe stata meritatissima, è stato davvero un peccato perderla così. Nella prima mezz’ora di gioco abbiamo avuto tantissime occasioni, alcune sono passate anche attraverso i miei piedi, ma non sono riuscito a realizzare il goal, peccato davvero poteva finire diversamente. Tuttavia non dobbiamo dimenticarci contro quale squadra abbiamo realizzato questo pareggio, si tratta di una squadra importante e fortissima che vuole risalire in serie B. Dobbiamo solo fare tesoro di questi errori commessi sul finale ed andare a Frosinone carichi, visto che sarà una gara importantissima.”

Antonio Buscè (Foto Fabio Lelli)

Buscè – E’ ancora attraverso il suo colpo di testa, che per qualche minuto l’Arena ha sperato di poter replicare la vittoria di domenica scorsa contro il Catanzaro. Stesso cross da parte del compagno Benedetti, stessa porta, ma questa volta la palla entra vicino all’altro palo, quello che il giocatore effettivamente dichiara di cercare nel momento del goal:”Sono andato anche questa volta convinto di fare goal e la volevo mettere sul secondo palo, sono contento di esserci riuscito, ma la mia soddisfazione è solo per metà, visto che il risultato finale non premia questa ottima prestazione del gruppo. Credo che oggi abbiamo raccolto poco rispetto a quanto prodotto e l’errore sul finale credo di poter dire che sia dovuto alla troppa esuberanza tipica di un gruppo giovane che non si accontenta mai e vuole sempre di più. Dobbiamo in questi casi essere più astuti, chiudere la gara mettendo la palla fuori, cercando di contenere gli avversari, e mai sentirsi appagati finchè l’arbitro non fischia la fine. Dovremo lavorare di più su questo aspetto visto che non è la prima volta che accade.” Sul comportamento dell’arbitro durante la gara date le molte punizioni non fischiate, ma soprattutto i troppi minuti di recupero concessi Antonio Buscè commenta così:”Sinceramente non voglio fare polemiche e non voglio aggrapparmi ai minuti di recupero per trovare alibi e giustificazione ai nostri errori, tuttavia posso assicurare che mai mi sono trovato davanti in tanti anni di attività un arbitro così nervoso e mal disposto. Ho tentato in diverse occasioni di parlare con lui per avere alcune spiegazioni su alcune decisioni, ma non mi faceva neanche avvicinare; non so che tipo di pressioni abbiano alcuni arbitri in questa categoria, se arrivando in una piazza così sono prevenuti e cercano di fare i protagonisti, sinceramente non riesco a capirlo, ma posso testimoniare che il suo atteggiamento non era rilassato e sicuro.”

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