Partecipazione, Biondi e Di Gaddo: “Conti, ci credi ancora nella partecipazione dei cittadini?”

PISA – I cittadini che ruolo avranno nella prossima legislatura? Sul tema della partecipazione dei cittadini, alla vita politica della nostra città, i consiglieri comunali del Pd, Marco Biondi e Benedetta Di Gaddo, hanno presentato (il testo qui sotto), questa mattina, una interpellanza urgente al Sindaco Michele Conti.

“Attualmente lo Statuto del Comune di Pisa – ha così sottolineato, Marco Biondi – prevede i Consigli Territoriali di Partecipazione che, dopo la seduta d’insediamento del nuovo Consiglio Comunale,i capigruppo consiliari avrebbero dovuto consegnare, entro 30 giorni, un elenco dei consiglieri per ciascuno dei Ctp. Termine questo che non è stato rispettato. In campagna elettorale, il Sindaco Michele Conti, aveva proposto il loro superamento con altri organismi non meglio precisati. Sei ancora convinto, Sindaco Conti, di superare i Ctp? Se si, ed occorre cambiare però lo Statuto, cosa proponi al loro posto? Credi ancora nella partecipazione dei cittadini? I Ctp, in molti casi, sono diventati un punto importante per tanti cittadini, sopratutto per i quartieri periferici. Un patrimonio di confronto con tante associazioni sul territorio che forse, tu Sindaco Conti, vuoi disperdere?

“E’ molto importante – ha poi aggiunto Benedetta Di Gaddo – mantenere un rapporto costante con i cittadini dei quartieri ed è impensabile che possa funzionare solo una struttura totalmente accentrata sulle decisione del Sindaco Conti. La partecipazione è fondamentale. Vogliamo risposte concrete il prima possibile. I Ctp degli anni passati, pur funzionando con tempi non sempre veloci, sono però in molti casi riusciti, a far sentire la voce dei cittadini”

Brandetta Di Gaddo, è stata, nella scorsa legislatura, Presidente del Cpt 2 (Cep, Porta a Mare, Barbaricina).Marco Biondi è stato Presidente, invece, del Ctp 3, Riglione, Putignano, Coltano e Sant’Ermte,

INTERROGAZIONE

SUI CONSIGLI TERRITORIALI DI PARTECIPAZIONE

– Tenuto conto che nel programma elettorale di 14 pagine di Michele Conti, candidato Sindaco del Centrodestra, all’argomento “Riportiamo Partecipazione” è esplicitato in modo netto un giudizio estremamente negativo sui Consigli territoriali di partecipazione (Ctp) ritenuti testualmente “un fallimento su tutti i fronti”. Altresi ritenendo invece la nascita di Comitati di quartiere un dato positivo perché indicanti la volontà dei cittadini di impegnarsi nel proporre soluzioni ai problemi della città.
– Tenuto conto che, sempre nel programma di Michele Conti candidato Sindaco del Centrodestra, si proponeva il “superamento” dei CTP sostituendoli con altri organismi partecipativi non meglio descritti.

– Tenuto conto che all’interno dello statuto del Comune di Pisa, capo II “Decentramento” art. 24, 25, 26, 27, 28, 29 sono previsti i Consigli Territoriali di Partecipazione

Capo II Decentramento
Art. 24 – Consiglio territoriale di partecipazione
Art. 25 – Il consiglio territoriale di partecipazione
Art. 26 – Consiglieri/e dei consigli territoriali di partecipazione
Art. 27 – Presidente/presidentessa del consiglio territoriale di partecipazione
Art. 28 – Competenze del/della presidente/presidentessa
Art. 29 – Attribuzioni del Consiglio territoriale di partecipazione

– Tenuto conto che i capigruppo delle liste presenti in Consiglio, avrebbero dovuto consegnare al Presidente del Consiglio entro e non oltre 30 giorni dalla seduta di insediamento del Consiglio Comunale un elenco di consiglieri per ogni consiglio territoriale, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea consiliare.
 Tenuto conto che i cittadini hanno il diritto di avere informazioni sulla formazione dei Consigli territoriali di partecipazione, sulla loro eventuale soppressione e sulle alternative partecipative fino ad oggi non bene specificate.
 Tenuto conto che in molti casi i CTP sono ritornati ad essere un punto di riferimento per i territori di loro competenza andando a creare importanti momenti di condivisione e discussione delle scelte istituzionali, di ascolto e segnalazione delle problematiche dei quartieri, di incontro e collaborazione con le associazioni.
Tenuto conto che la partecipazione democratica alla vita civile e sociale della comunità è un valore da preservare ed espandere, che le scelte istituzionali sono più forti se condivise con i cittadini.

Tutto ciò considerato e premesso chiediamo al Sindaco e la Giunta comunale
 se intende modificare lo statuto del Comune di Pisa.
 Se ritiene la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza alle scelte che la riguardano un valore da mantenere e rafforzare.
 se intende confermare la propria intenzione di soppressione dei CTP.
 quali altri organismi partecipativi si intenda creare alternativamente ai CTP qualora fosse confermato quanto annunciato durante la campagna elettorale.
Contestualmente a questa interpellanza, questo gruppo esprime la sua più totale contrarietà all’ipotesi di abolire i CTP, ne rivendica il ruolo svolto in questi anni, ne sottolinea le potenzialità finora purtroppo non pienamente espresse e invita la Giunta e il Sindaco a condividere e aprire un percorso per il rilancio dei CTP e per la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della comunità.

By