Pasqua: mordi e fuggi, ma la ristorazione tipica attira il turismo

PISA – Pasqua e ponti “mordi e fuggi” sperando nel bel tempo, ma a spingere i turisti negli agriturismi della nostra provincia sarà sempre più la ricerca della vera ristorazione tipica e la garanzia di trovarla. La Provincia di Pisa con la sua campagna e le sue colline, crocevia per città d’arte e mare, si conferma, anche per queste imminenti festività pasquali, tra le “mete” preferite per la classica gita fuori porta in famiglia, in compagnia di amici o in coppia ma anche la meta perfetta per incontrare ed apprezzare la cucina tradizionale a base di specialità alimentari a cui la legge sugli agriturismi, approvata nel 2010, ha dato un grande impulso. Foto Cesto CAPisa Coldiretti Pisa 2013La legge ha infatti da un lato vincolato l’utilizzo di ingredienti, prodotti tipici e del territorio nel menu, dall’altro caratterizzato, differenziato ed identificato chiaramente la “proposta” della ristorazione in agriturismo. Da quanto è in vigore i posti a tavola nei 391 agriturismi attivi sono cresciuti del 34% passando da 2.136 a2.866 con un media di 7.3 posti per singola struttura, tra le più alte della regione (media 6.2). Nella Provincia di Pisa si trova l’11% del totale dei posti letto disponibili in agriturismo. Il 32% (127 strutture) è specializzato oltre che nel pernottamento, nella ristorazione, il 15% (57) propone invece degustazione con vista su cantine e colline molto apprezzata in particolare dagli stranieri, ed il 13% (51) abbina la degustazione all’alloggio. A dirlo è Terranostra, l’associazione provinciale di promozione degli agriturismi di Coldiretti (info www.pisa.coldiretti.it) in base all’analisi dei dati Istat in vista dell’imminente Pasqua. “Le festività pasquali Pasquale confermano la tendenza alla prenotazione last minute dove l’elemento meteo non è certo trascurabile, ne secondario, ma anche l’abitudine alla gita fuori porta con gli agriturismi che faranno il pienone grazie alla ristorazione tipica che la legge regionale, da noi voluta e sostenuta per differenziare ed identificare l’offertaagrituristica, ha stimolato ed incentivato. Negli agriturismi toscani – spiega Alessandro Piceni Belli, Presidente Terranostra Pisa – si preparano piatti con prodotti locali al 100% e si mangia veramente toscano e tradizionale, questo credo sia un valore aggiunto non solo per gli stranieri, ma anche per gli italiani che sceglieranno le nostre strutture per un pranzo o una cena durante le festività”. Per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio – continua Coldiretti – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. E’ arrivata anche la nuova App di Terranostra, scaricabile gratuitamente, che fornisce tutte le informazioni sull’agriturismo prescelto. Senza dimenticare – prosegue Coldiretti – il passaparola tra parenti e amici che, per le vacanze in campagna, è sempre molto affidabile. La lunga sequenza di ponti e ponticelli pasquali è pronto ad allungarsi ulteriormente perché la regione degli agriturismi e del turismo rurale si prepara ad un altro grande evento“fuori calendario” che giunge alla seconda edizione: Terranostra Day. Una grande azione di incoming e promozione del turismo rurale promossa da Terranostra ed in programma domenica 11 maggio a cui aderiranno anche le strutture agrituristiche del pisano. L’obiettivo è far conoscere e sperimentare ai visitatori di prossimità e a quelli provenienti dai più importanti capoluoghi italiani, i prodotti e le specialità alimentari, le tantissime attività e l’accoglienza offerte dalle aziende della nostra regione. Previsti bus con biglietto di andate e ritorno completamente gratuito da Milano, Bologna e Roma; le strutture aderenti potranno essere raggiunte naturalmente anche con mezzi propri ed in completa autonomia. Numerosi e tutti estremamente “allettanti” gli “agri-itinerari” da scegliere e tutti da vivere. “Terranostra Day” è un’occasione originale, divertente, educativa, interattiva per vedere, assaporare, toccare con mano, provare e partecipare, da protagonista, ad un’esperienza che ha l’obiettivo di “portare” – letteralmente – il cittadino-consumatore fin dentro le aziende agrituristiche ed agricole dove nascono con amore e passione, rispetto delle tradizioni e soprattutto della natura, i prodotti che compongono lo straordinario paniere del Made in Tuscany. Un viaggio genuino nella Toscana della campagna coltivata, fonte di ispirazione e meraviglia. “Con Terranostra Day andiamo a prendere, quasi fino sotto casa, tutti coloro che desiderano conoscere la nostra offerta agrituristica, i nostri prodotti, la nostra storia. Anche se la Toscana è la regione con il più alto tasso di appeal rurale – spiega Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti – noi siamo convinti che rimane una priorità, soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo, continuare ad investire sulla promozione e sull’arricchimento dei contenuti che devono essere sempre all’insegna del tuscany style ma anche più innovativi ed originali. Questa è un’azione destinata a produrre effetti nel lungo periodo”. Ogni agri-itinerario è collegato alla visita di due o più aziende agricole e ad una moltitudine di attività ed iniziative che spaziano dalle visite in cantina, al frantoio, agli allevamenti e alle coltivazioni, alle dimostrazioni ed i laboratori di cucina e abilità agricola, dalle degustazioni a base dei prodotti aziendali a veri epropri pranzi a km zero con vista sull’immensità della campagna toscana fino a trattamenti cosmetici, esperienze sportive, culturali ed artistiche. Le porte degli agriturismi toscani sono pronte a “spalancarsi” per raccontare la più importante offerta mondiale di storia, tipicità e paesaggi. Le strutture agrituristiche interessate a partecipare possono rivolgersi ad una delle sedi di Coldiretti presenti sul territorio. Per trovarle vai su www.pisa.coldiretti.it

 

 

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