Passato Remoto al Teatro Lux a Pisa

PISA – Sono passati tre anni da quando Vittorio Cotronei, con il suo fortunato romanzo Andalù (MdS Editore), ci raccontava della misteriosa scomparsa di Ramiro Bettini, detto Ramirez, nelle pinete lungo la costa etrusca e delle ricerche che ne erano seguite: televisioni, forze dell’ordine, ufologi si erano scatenati sconvolgendo la vita dell’intera cittadina e soprattutto quella del migliore amico di Ramirez, Marino Maltese, letteralmente travolto dalla vicenda.

In Passato Remoto ritroviamo proprio lui, Marino, protagonista di questo nuovo romanzo in cui il passato e il presente si intrecciano.

Quando infatti ‘il Modesti’, pensionato della Solvay e noto bracconiere, si getta dalla rocca di Poggio Primo Marittimo apparentemente senza una ragione, l’unico interessato a far luce sul mistero di quella morte sembra essere proprio Marino Maltese, divenuto ufologo di una certa fama, che torna così nei luoghi della sua giovinezza: un antico borgo dell’entroterra toscano. Nella casa del suicida rinviene dei fogli scritti in alfabeto etrusco che lo indirizzano verso il mondo dei tombaroli e del mercato nero di reperti archeologici. L’indagine lo condurrà in un luogo misterioso che pare legato al mito di Tagete, il ‘Saggio dalle sembianze di fanciullo’ che leggenda vuole abbia insegnato agli Etruschi la scienza sacra dell’aruspicina.

Scavare nel passato, nel proprio e in quello del territorio che lo ospita, non è sempre facile per Marino Maltese che si trova costretto a condurre la propria surreale indagine tra mille ostacoli, pericoli e personaggi bizzarri fino a un imprevedibile finale.

Il romanzo, il tredicesimo della collana …Storie di MdS editore, sarà presentato al Teatro Lux, in piazza Santa Caterina sabato 17 marzo alle ore 18; ad accompagnare l’autore, Vittorio Cotronei, oltre alle letture di Iacopo Bertoni, ci saranno lo scrittore Fabrizio Bartelloni e Silvia Belli, curatrice del libro.

La trama. “Il Modesti”, pensionato della Solvay e noto bracconiere, si getta dalla rocca di Poggio Primo Marittimo, apparentemente senza una ragione. Unico interessato a far luce sul mistero di quella morte pare essere Marino Maltese, un ufologo, che torna così nei luoghi della sua giovinezza: un antico borgo dell’entroterra toscano. Nella casa del suicida rinviene dei fogli scritti in alfabeto etrusco che lo indirizzano verso il mondo dei tombaroli e del mercato nero di reperti archeologici. L’indagine lo condurrà in un luogo misterioso che pare legato al mito di Tagete, il ‘Saggio dalle sembianze di fanciullo’ che leggenda vuole abbia insegnato agli Etruschi la scienza sacra dell’aruspicina. Scavare nel passato, nel proprio e in quello del territorio che lo ospita, non è sempre facile per Marino Maltese che si trova costretto a condurre le propria surreale indagine tra mille ostacoli, pericoli e personaggi bizzarri fino a un imprevedibile finale.

Biografia. Vittorio Cotronei è nato a Pisa nel 1977. Una volta laureato in legge si trasferisce a Madrid, dove rimarrà per cinque anni. Attualmente vive a Montescudaio (Pisa). Premiato al Fazio Degli Uberti con il racconto Luce, il suo romanzo, Andalù (MdS editore, 2015), è stato premiato al Premio Letterario Internazionale Cinque terre – Golfo dei Poeti. Dopo aver partecipato alle raccolte di racconti Vituperio delle Genti e Maledetti Pisani (MdS editore, 2016/17) esce con il suo nuovo romanzo in cui si ritrova l’ufologo Marino Maltese, già protagonista di Andalù.

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