Pattinaggio. Valeriano (Skating Academy): “La pausa prolungata potrebbe disamorare le giovani leve”

PISA – Continua il nostro viaggio nello sport pisano ai tempi del Covid-19. Dopo calcio, scherma, pallavolo, football americano è la volta di pattinaggio artistico e free style con la Asd Skating Academy che ha la sua sede principale nel centro sportivo Dream in località “I Passi”, ma ha una sede distaccata anche in via Possenti 20, nella zona dell’Aeroporto. Abbiamo sentito il parere del presidente, il Dott. Rocco Valeriano.

di Antonio Tognoli

Come gestite in tempi di Covid 19 i contatti con i vostri tesserati?

Il nostro dirigente tecnico Veronica Micheletti si è attivata immediatamente per garantire una continuità di rapporto con tutti i nostri associati. Noi abbiamo più di centocinquanta atlete (e alcuni atleti: il pattinaggio artistico è uno sport prevalentemente femminile) in attività, la maggior parte delle quali in una fascia sei-dieci anni. Abbiamo fatto partire sedute di allenamento a distanza attraverso le applicazioni consuete di google e creato gruppi whatsapp dedicati all’emergenza; ma abbiamo anche cercato di creare occasioni di confronto e di condivisione per attutire la sensazione di solitudine e di isolamento: abbiamo lanciato challenge di ogni tipo (da ‘costruisci il tuo pattino a mosaico’ a ‘prova a infilarti una maglietta facendo una verticale’), montato video, elaborato puzzle e collage di foto a distanza, organizzato scambi di regali virtuali. In questo momento è fondamentale mantenersi in forma e proseguire gli allenamenti a casa per
quanto possibile (soprattutto per gli atleti dell’agonismo che non possono permettersi di perdere quanto hanno costruito con grinta e passione), ma è altrettanto importante sentire che rimane ben viva e presente una comunità sportiva in cui ritrovarsi per ora virtualmente, in attesa di ricominciare insieme le attività consuete
“.

Quali sono le vostre preoccupazioni di questa situazione?

Tra la primavera e l’estate si svolgono per noi alcuni degli appuntamenti più significativi della stagione. Avevamo già avviato la preparazione del Trofeo Torre Pendente, un Trofeo Nazionale che avrebbe dovuto tenersi a giugno e che l’anno scorso ha visto la partecipazione di atleti di ogni età
provenienti da tutta Italia; a luglio eravamo già pronti per ospitare la terza edizione dello Skating Camping, uno stage residenziale che ha avuto uno straordinario successo, per il quale sarebbero venuti come allenatori alcuni dei big del pattinaggio mondiale, in una miscela perfetta di divertimento e impegno tecnico. Sono eventi che abbiamo fatto crescere anno dopo anno, che ci hanno dato grandissima soddisfazione e sono un po’ il nostro fiore all’occhiello: rinunciarvi è un colpo duro da digerire. Senza considerare inoltre che la pausa prolungata potrebbe disamorare le giovani leve, che proprio in questo periodo avrebbero dovuto concretizzare per la prima volta il loro impegno e verificare la loro crescita sportiva
“.

Che cosa vi aspettate dalle istituzioni?

Speriamo in un appoggio concreto, sia a livello locale sia a livello nazionale. Di fatto per le associazioni come la nostra lo stop si protrarrà ancora per molto, e non sappiamo ancora se e come potremo ripartire a settembre – senza contare che sarà comunque una partenza più difficile del solito, quasi un ricominciare da capo, non avendo potuto contare come gli altri anni sulla continuità e sul passa parola per rinnovare le iscrizioni. Sei mesi di sospensione non sono facili da ammortizzare da tutti i punti di vista, a cominciare ovviamente dalla drastica riduzione delle entrate abituali. Ci sarà bisogno di aiuti concreti e mirati, soprattutto riguardo ai canoni di affitto delle strutture pubbliche in concessione, per cui confidiamo nel buon senso e nell’attenzione nei confronti dello sport di base in tutte le sue forme, non solo verso quelle considerate di punta“.

Quali sono i progetti e le speranze per la ripartenza?

Noi ce la metteremo tutta per ripartire nella maniera migliore. Siamo una società giovane, che ha avuto una grande crescita nel giro di pochi anni e ha conquistato obiettivi importanti, soprattutto nel settore dello sport di base (per il terzo anno consecutivo siamo risultati campioni nazionali AICS per il settore Promozionale e quest’anno abbiamo anche vinto la classifica societaria). Speriamo di riuscire a riprendere il nostro percorso e cercheremo di radicarci ancora meglio nel territorio, facendoci conoscere, intensificando il lavoro di promozione rivolto alle nuove leve desiderose di avvicinarsi a questo sport. La pausa potrebbe nuocere alla passione sportiva dei giovanissimi, indurre a comportamenti di chiusura e di disamore. La scommessa che dovremo affrontare tutti insieme sarà anche questa: contrastare il rischio burn-out, rafforzare il settore promozionale, riprendere non appena possibile a pieno regime la preparazione degli agonisti“.

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