Patto Civico dice “NO” alla centrale a biomasse a Ospedaletto

PISAAntonio Veronese candidato a Sindaco per Patto Civico in risposta all’articolo sulla delibera di giunta relativa alla centrale a biomasse.

“Approvato il progetto della giunta comunale: Impianto di cogenerazione a biomassa (forestale) vegetale che ha ottenuto il parere favorevole di congruità agronomica dalla regione toscana”.

Ci sono a riguardo dichiarazioni di chimici che dicono che gli impianti a biomasse emettono inquinanti e violano la norma della qualità dell’area nell’ambiente.

Addirittura il dossier di Nomisma afferma che le biomasse risultano più inquinanti del gasolio oltre che del GPL e del metano.

Testualmente il dossier afferma: “Allo scopo di evitare gli errori già commessi con altre fonti rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico, occorre valutare attentamente le conseguenze del forte incremento dell’uso delle biomasse nel riscaldamento in termini di maggiori emissioni di inquinanti tossici e cancerogeni i cui danni possono essere di gran lunga superiori ed imminenti rispetto ai benefici ipotizzati e comunque relativi alla riduzione del CO2”.

Se pensiamo che una centrale a biomasse solide della potenza di 1 megawatt accesa tutto l’anno, tutti i giorni per 24 ore al giorno consuma 14.400 tonnellate all’anno di materia prima due sono le considerazioni:

La prima è che l’enorme inquinamento derivante dalla combustione di una così elevata quantità di materiale non è limitato soltanto alla entità delle microparticelle emesse nell’aria ma deve tener conto anche del traffico di camion necessario per il continuo rifornimento della biomassa da bruciare.
E’ opportuno che la giunta comunale prima di procedere alla realizzazione della centrale convochi un assemblea pubblica del quartiere di Ospedaletto per conoscere il parere dei cittadini che vivono in un’area già interessata da problemi ambienti legati all’inceneritore alla Teseco e agli aerei.

La giunta deve tenere conto di un’area di pregio che vanta la presenza della stazione radio di Marconi, della Villa Medicea, di ristoranti, aziende agricole e turistiche di qualità.

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